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Falsa pubblicità progresso contro il Fascismo o la grammatica?

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Falsa pubblicità progresso contro il fascismo o la grammatica? Torino
Falsa pubblicità progresso contro il fascismo o la grammatica? Torino

E pensare che ci deve pur essere stato una certa progettualità, con un indubbio e relativo spreco di tempo e di denaro, per realizzare quello che nelle intenzioni sarebbe dovuto essere un monito o una provocazione contro il Fascismo, ma che in pratica si è rivelato un “vile attentato” contro la lingua italiana.

Nella notte tra sabato e domenica, infatti, in una bacheca pubblica del Comune è stato affisso da operai autorizzati, uno strano ma “regolare” manifesto di un paio di metri d’altezza con chiari riferimenti politici contro l’estrema destra.

Nell’immagine, stampata diversi metri d’altezza, infatti, si vede il corpo di Benito Mussolini a testa in giù, chiaro riferimento ai fatti avvenuti a piazzale Loreto a Milano nell’Aprile del 1945, e vicino un piccolo gioco di parole che testualmente consiglia  < Non appenderti ad un idea sbagliata. Rifiuta il Fascismo>.

Falsa pubblicità progresso contro il fascismo o la grammatica? Torino

Un ‘immagine che riporta la falsa icona “pubblicità Progresso”, il simbolo blu con la scritta bianca, diventata ormai celebre per le campagne istituzionali. ma che di progresso ha ben poco visto che  nel pur breve messaggio l’ ignaro moralizzatore è riuscito nell’impresa di commettere un errore grammaticale.

Il messaggio, stampato è sotto un punto di vista grammaticale errato: un idea, vuole sempre l’ apostrofo.

Insomma, a prescindere dall’idea politica, il messaggio è riuscito a porre l’attenzione sul bisogno di cultura  in città.

 

La Redazione di Mole24

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