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Piemonte: la carica dei 280+4 defibrillatori

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Sono circa 60.000 gli italiani che ogni anno sono colpite da arresto cardiaco improvviso.

E’ un evento imprevedibile e in un’alta percentuale di casi è causato da aritmia ventricolare che può essere interrotta con uno shock elettrico. Come dimostrato dalla letteratura scientifica, le manovre salvavita e la defibrillazione precoce possono arrivare a triplicare la sopravvivenza degli infortunati.

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La Regione ha qualche tempo fa ha approvato il Programma per l’acquisto ed i criteri di diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni.

L’obiettivo è quello di dotare il Piemonte di un’attrezzatura semplicissima da utilizzare: esattamente il Piemonte ha stanziato nel 2013 fondi per acquistare  280 defibrillatori, così distribuiti: 20 defibrillatori per luoghi di interesse culturale; 130 defibrillatori per i Comuni (in collaborazione con l’ ANCI Piemonte) di cui: 9 per la città di Torino, 21 per gli altri comuni capoluogo (3 per ogni comune), 100 per gli altri piccoli comuni; 62 defibrillatori per associazioni di volontariato ( in collaborazione con Associazioni di Volontariato e Croce Rossa); 40 defibrillatori per Forze armate, Vigili del fuoco, Polizia, Guardia di Finanza (in collaborazione con la Questura e i vari Comandi regionali); 28 per la continuità assistenziale (ancora da destinare).

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Non solo: da oggi la metropolitana di Torino è cardioprotetta. Sono stati ufficialmente consegnati, alla presenza dell’assessore alla Sanità Regione Piemonte, Antonio Saitta e dell’assessore allo Sport Città di Torino, Stefano Gallo, i 4 defibrillatori che saranno posizionati entro la giornata di lunedì 21 luglio nelle stazioni metro di Fermi, Porta Susa, Porta Nuova e Lingotto.

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I defibrillatori semiautomatici esterni sono stati acquistati grazie all’avanzo di gestione del IX Congresso Nazionale Società Italiana Sistema 118, svoltosi a Torino nel 2011, e con il contributo dell’azienda Progetti Srl al fine di migliorare l’assistenza sanitaria agli utenti della metropolitana di Torino.

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Regione Piemonte, Assessorato Tutela Salute e Sanità, Città di Torino, A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino, Dipartimento Interaziendale Emergenza Sanitaria 118 Regione Piemonte, Società Italiana Sistema 118, GTT, ANPAS e CRI hanno voluto dare, in tal modo, un ulteriore impulso al potenziamento della rete cittadina per la defibrillazione precoce.

«Al di là della sua utilità, quella di oggi è un’iniziativa importante per il suo valore simbolico – afferma Antonio Saitta, assessore regionale alla Sanità – servirà sicuramente a far comprendere ai cittadini la rilevanza del defibrillatore, un apparecchio in grado di salvare la vita al 30% delle persone colpite da arresto cardiaco. Bisogna aumentare il numero dei defibrillatori ed aumentare il numero di coloro capaci di utilizzarli.

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La Regione Piemonte da alcuni anni ha varato un progetto di diffusione: sono stati acquistati 280 defibrillatori (destinati a Comuni, luoghi di interesse culturale, associazioni di volontariato, forze dell’ordine, ecc.) e migliaia di cittadini hanno partecipato alla necessaria formazione. Il nostro obiettivo è dare continuità a questo progetto, cominciando con il verificare se effettivamente tutti i defibrillatori sono giunti a destinazione e se sono operativi».

 

A.Bes.

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