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Juve, tutto in due giorni: via Conte, ecco Allegri

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Juve, tutto in due giorni: via Conte, ecco Allegri
Juve, tutto in due giorni: via Conte, ecco Allegri

Succede che 24 ore fa si parlava dello strano ritiro a Vinovo, si progetti, Morata, Evra, Iturbe, delle parole di Llorente in conferenza stampa.

Ma succede che, all’insaputa dei più, in quelle stesse ore si stesse consumando il secondo tsunami più importante della storia recente bianconera.

Succede che nel tardo pomeriggio di ieri la bomba esplode: Antonio Conte si dimette. Per motivi, a suo dire, personali.

La Juve conferma, prima con una video intervista ufficiale sul canale Youtube, poi con una lettera sul sito ufficiale vergata Andrea Agnelli.

Juve, tutto in due giorni: via Conte, ecco Allegri

Succede che si rincorrano una ridda di ipotesi sui motivi: una rissa per motivi di mercato, una stanchezza insanabile. Poi, nella serata, prende corpo una ricostruzione dei fatti che lascia di fatto intatta la versione ufficiale.

Si dice – si dice – che Conte e la dirigenza si siano parlati a inizio ritiro, e che la stanchezza del Mister sia uscita fuori come una valanga. Possiamo stare qui a riflettere, a elaborare concetti, idee, critiche e pensieri. Ma sta di fatto che, a quanto pare, più che dal mercato, per adesso ancora fermo, il condottiero del Salento sia stato vinto dal peso di dover di nuovo vincere a tutti i costi. Il che, dato che in Italia praticamente ogni record è stato infranto lo scorso anno, significa la Champions.

Questo, almeno, secondo l'”ambiente” (tradotto: la tifoseria), mentre chiunque conosca di calcio sa che vincere la Champions è utopico, con corazzate milionarie come avversari, e che le belle favole di Borussia e Atletico Madrid, evocato da Llorente l’altro ieri, si sono comunque fermate contro suddette corazzate, in finale.

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Juve, tutto in due giorni: via Conte, ecco Allegri

Un insostenibile peso, che avrebbe quindi portato Antonio Conte a dire “me ne vado”. I modi e i tempi sono opinabili (dimettersi al secondo giorno di ritiro è follia), ma se è vero che è stato frutto di una stanchezza assoluta e di una specie di crollo, c’è poco da dire.

E adesso? la Juve si è mossa subito, ingaggiando a tempo zero forse l’unico che avrebbe potuto dire “si, corro”, Massimiliano Allegri.

Fra lo sconforto, per non dire l’ironia, per non dire di peggio, del pubblico bianconero, il livornese si è presentato dicendosi onorato e soprattutto promettendo di conquistare i tifosi nell’unico modo possibile: i risultati

Pacato, tranquillo e sorridente (possiamo dirlo? un pò questo aspetto mancava alle conferenze stampa Juve), Allegri ha detto di volere continuare nei progetti della Juve: il quarto scudetto e una Champions di livello. Confermando anche l’interesse quantomeno per due dei tre obiettivi di mercato: Morata ed Evra (Iturbe probabilmente ha raggiunto una quotazione folle).

Staremo a vedere. Intanto parte dello Tsunami si combatte con la pacatezza: questo sembra significare l’ingaggio del Conte Max.

 

M.G.

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