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Una bella storia di onestà dal Senegal a Torino

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Una bella storia di onestà dal Senegal a Torino
Una bella storia di onestà dal Senegal a Torino

Vedersi rubare il proprio cellulare a Torino, rintracciarlo in Africa ad oltre 4’000 chilometri di distanza per poi vederlo tornare, o meglio recapitare, nella propria buca delle lettere.

La storia bizzarra, ma con un inatteso lieto fine, ha come protagonista una giovane ragazza di Torino che una sera di fine marzo si è vista sfilare il proprio telefono I – phone dalla borsa, mentre percorreva la banchina dei Murazzi.

Un furto che di per sè non farebbe neanche notizia, visto purtroppo l’ancora elevato numero di piccoli crimini che avvengono la sera in prossimità del fiume Po, se non fosse che grazie ad un applicazione presente sul cellulare, che sfrutta il segnale gps dell’apparecchio, la giovane torinese sia riuscita a rintracciare la refurtiva in Senegal.

Ma il vero colpo di scena è arrivato qualche giorno dopo quando sula propria casella mail con cui era collegato il cellulare, la ragazza riceve in lingua francese una missiva in cui e si chiedeva gentilmente quali fossero i codici di sblocco del telefono.

Una bella storia di onestà dal Senegal a Torino

La giovane colta di sorpresa dallo strano comportamento del ladro, scrive di non voler assecondare la richiesta in quanto fosse lei la legittima proprietaria del telefono.

Una risposta che però ha colto di sorpresa anche il cittadino senegalese che, in una seria di messaggi intercorsi con la torinese, asseriva di aver acquistato il telefono  a circa 300  euro da un intermediario serio che gli garantiva la provenienza legale dell’apparecchio. Insomma,un incauto acquisto.

Una risposta quella dell’ignaro acquirente africano che sembrava essere una delle tante scuse da parte chi era stato scoperte con le mani nella marmellata, se non fosse che la ragazza torinese , lo scorso giovedì,si sia vista recapitata al proprio indirizzo di casa un pacco proveniente dal Senegal.

Lo sfortunato acquirente accortosi che il telefono fosse stato realmente  rubato ha deciso di mettersi una mano sulla coscienza e di spedire al legittimo proprietario ciò che le apparteneva.

Insomma, una bella storia di storia di onestà e valori dal Senegal a Torino

 

La Redazione di Mole24

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