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Big Jump: un salto nel fiume Po per chiederne la tutela

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Big Jump:Torino un salto nel fiume Po per chiederne la tutela
Big Jump:Torino un salto nel fiume Po per chiederne la tutela
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Anche a Torino come in altre 105 città d’Europa la scorsa domenica si è svolta una nuova edizione Big jump.

Quest’ultima è l’iniziativa creata dall’’European Rivers Network e organizzata in Italia da Legambiente, che in determinati punti del fiume  Po di Torino, a Villafranca Piemonte, e a Pecco (TO) sul torrente Chiusella, ha riunito decine di manifestanti che si sono buttati in acqua.

Un gesto simbolico per chiede maggiore attenzione ai corsi fluviali del Vecchio Continente che mai come in questo periodo sono sotto la lente d’ingrandimento visto la recente direttiva europea “Water Framework” che prevede per il 22 dicembre del 2015  il ritorno in “buono stato ecologico” dei principali corsi d’acqua.

Big Jump: un salto nel  fiume Po per chiederne la tutela

Un risultato tutt’altro che facile come dimostrano i dati  divulgati da Legambiente sul monitoraggio sulla qualità delle acque dell Piemonte prese in considerazione dalla normativa della Comunità Europea.

Nella nostra Regione solo  il 52,8% dei corsi d’acqua raggiunge il “buono stato ecologico” e l’85,5% il “buono stato chimico” delle acque mentre sui 13 laghi presi in considerazione solo il 38, 5% ha ottenuto un “buono stato ecologico”, mentre il “buono stato chimico” è raggiunto dal 92,3% dei laghi piemontesi.

Negativa anche la situazione delle acque sotterranee che nel 65,2% dei casi non raggiungono il “buono stato chimico”.

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Insomma entra la fine del 2015 sono necessari ingenti investimenti per far tornare le acque piemontesi a prova di “bagno”!

 

La Redazione di Mole24

 

 



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