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L’arte della Resilienza in salsa Littizzetto

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L’arte della Resilienza in salsa Littizzetto Torino
L’arte della Resilienza in salsa Littizzetto Torino
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La nostra intenzione è proprio questa. Stimolare i giovani artisti a sperimentare la Resilienza. Resistere ripartendo. A trovare il senso. A indagare la possibilità, a declinare di nuovo una qualche forma di futuro. Il domani c’è. C’è per forza. Tocca solo esercitare di nuovo gli occhi a vederlo.

Luciana Littizzetto e Caterina Fossati

Ebbene sì. È la cara ‘Lucianina’ Littizzetto che tiene banco nell’estate artistica torinese. E lo fa, insieme a Caterina Fossati, inventandosi una gradevole mostra, Resilienze 2.0, presso gli spazi storici di Palazzo Saluzzo Paesana in via della Consolata 1 bis.

L’arte della Resilienza in salsa Littizzetto Torino
L’arte della Resilienza in salsa Littizzetto Torino

La Littizzetto chiama a raccolta dieci giovani artisti e li invita a ritrovare quel coraggio, quella forza di spirito, quella voglia di combattere, di far sentire la propria voce, elementi che probabilmente sono mancati, negli ultimi anni, in una situazione artistica italiana condizionata dalle paure e dai fantasmi della crisi.

Nei giovani si cerca quella voglia di resistere, quella Resilienza che dà il titolo alla mostra.

In psicologia si definisce resilienza quella capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. Sì, insomma, di rimettersi in gioco.

Ed in questo periodo di crisi ( più che quella economica spaventa quella sociale ed etica) c’è fortemente bisogno di rimettersi in gioco con le proprie forze, di essere propositivi, attivi e non passivi.

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L’arte della Resilienza in salsa Littizzetto  Torino
L’arte della Resilienza in salsa Littizzetto Torino

C’è bisogno che gli artisti, quelli giovani in particolare, indossino questa armatura che si chiama resistenza attiva per far sentire la propria voce, perché questo è il compito dell’arte: interpretare la realtà e tradurla, ponendo degli interrogativi (come fa la filosofia) ma anche cercando di truccarla per farla apparire più bella.

Anche in questo caso, come in (S)colpiti dalla crisi (http://www.mole24.it/2014/07/03/al-castello-di-rivara-tra-crisi-destinazioni-incontri-e-confronti/) un gruppo di giovani artisti è stato chiamato a confrontarsi con il dramma dei drammi della nostra epoca storica, quello che sta dilaniando una generazione perché il passato è passato, il presente è alquanto traballante ed il futuro oltremodo incerto, ed anche in questo caso la risposta è stata lucida e studiata, sottile, caparbia e ironica, mai volgare e scontata.

Occorre sottolineare che i protagonisti selezionati dalla Littizzetto e dalla Fossati sono veramente bravi: tutti, nessuno escluso. Ognuno propone una propria chiave di volta per dipanare la matassa, per rasserenare il cielo.

L’arte della Resilienza in salsa Littizzetto  Torino
L’arte della Resilienza in salsa Littizzetto Torino

Per Valerio Berruti la risposta è la leggerezza, la sospensione, delle quali si fanno portatrici le sue giovani fanciulle un po’ problematiche e molto enigmatiche. La gioia del colore lo è per Mizokami Kazumasa, che strizza l’occhio a Klein da una parte, alla Pop Art dall’altra con conchiglie, stelle marine e prati fioriti. La risposta è in forma di provocazione per Nicus Lucà, che ricorda allo spettatore quanto l’ignoranza sia nociva alla salute propria e del prossimo.

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Allo stesso modo gli altri partecipanti alla sfida non si tirano indietro e propongono la loro versione dei fatti, la loro possibile cura. Una menzione va ancora fatta per i lavori di The Bounty Killart: geniale Love is the answer, che con un semplice gesto irriverente si ricollega al passato glorioso di busti e mezzi busti per sgonfiarli da quella pompa da cui sono sempre stati connotati e restituirli all’attualità più simpatici, pur con quelle acconciature demodé.

L’arte della Resilienza in salsa Littizzetto  Torino
L’arte della Resilienza in salsa Littizzetto Torino

 

Capolavoro dell’ironia è anche una Bellezza canoviana resa umana dalla necessità, anche se con movenze estremamente eleganti, di badare alla deodorazione delle pur perfette ascelle.

Rispetto ai macroproblemi del pianeta questi lavori potranno sembrare un puro divertissement, ma la volontà di resistenza attiva in essi racchiusa dovrebbe essere un incentivo per tutti noi per trovare la nostra medicina personale per rimettere in sesto questa umanità malaticcia.

L’arte della Resilienza in salsa Littizzetto  Torino
L’arte della Resilienza in salsa Littizzetto Torino

Resilienze 2.0

A cura di Luciana Littizzetto e Caterina Fossati

4 luglio – 19 settembre 2014

Palazzo Saluzzo Paesana

Via della Consolata 1 bis

Emanuele Bussolino



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