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Piemonte: più turisti, ma meno lavoro

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Turismo, Torino come Firenze. In quanto a tasse.

Il Piemonte l’Italia del turismo.

Dal 2001 al 2013 è la regione con il più alto tasso di crescita di visitatori, un +46% che ha riposizionato Torino e dintorni sui radar di mezzo mondo.

Il rapporto “Piemonte in cifre” di Unioncamere e Confindustria, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Unicredit, delinea un bilancio turistico regionale molto positivo: nel 2013 le presenza di viaggiatori in Piemonte sono salite a 12,69 milioni, +2,2% rispetto all’anno precedente.

Piemonte: più turisti, ma meno lavoro

A visitare la nostra regione sono principalmente connazionali, che con oltre 7,6 milioni di persone, rappresentano i due terzi dei turisti in arrivo (dato anche questo in crescita del 3,3%); il turismo straniero invece, segna una battuta d’arresto del -5,5%, ma sono sempre i tedeschi ad apprezzare l’offerta piemontese con oltre 1,2 milioni di teutonici in viaggio verso le nostre province.

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A proposito di offerta, il numero degli esercizi turistici in Piemonte dal 2012 al 2013  è cresciuto di oltre 200 unità, passando da 5.536 a 5.765, con un aumento dei posti letto da 189.101 a 191.303.

I punti dolenti del rapporto “Piemonte in cifre”, invece, sono da riscontrare sul tema del lavoro. Nell’ultimo anno sono nate 28.630 aziende, ma in ben 31.119 hanno cessato la propria attività, con un saldo negativo di quasi 2.500 imprese.

Gli occupati, di conseguenza, sono 45mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2012 (1 milione e 800 mila, il 2,4% in meno).

La Redazione di Mole24

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