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Perturbazione a Torino, con l’aiuto di Catalano

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Perturbazione a Torino, con l'aiuto di Catalano
Perturbazione a Torino, con l'aiuto di Catalano
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Letteratura e musica possono sembrare forme di espressione molto diverse tra loro: un brano di musica può avere vita propria senza aver bisogno di un testo, così come una poesia o un romanzo spesso ignorano le qualità metriche e musicali in grado di arricchirne il fascino.

Ma è proprio quando le due si incontrano che esplode e si moltiplica il loro potere su chi ha il privilegio di assistere alla collaborazione.

La Scuola Holden di Torino, fondata da Alessandro Baricco e rinomata per i suoi corsi di scrittura e storytelling, ne sa qualcosa di letteratura, e a questa conoscenza si aggiunge quella dell’Hiroshima Mon Amour, baluardo nel panorama musicale torinese: dalla loro unione nasce un progetto chiamato STAND BY ME, Racconti di un’estate, che accosta scrittori e musicisti in diversi spettacoli aperti al pubblico.

Ieri sera si sono esibiti i Perturbazione, nostri (o quasi) conterranei in quanto originari di Rivoli, che vantano un sesto posto allo scorso Festival di San Remo con il singolo L’Unica.

 

Perturbazione a Torino, con l'aiuto di Catalano
Perturbazione a Torino, con l’aiuto di Catalano

Non è la prima volta che i Perturbazione mettono la musica al servizio delle altre arti: la band ha infatti promosso Torino Capitale Mondiale del Libro con una colonna sonora dal vivo nella giornata inaugurale dell’evento, e successivamente ha partecipato a Le Città Viste dal Basso uno spettacolo teatrale con musica e letteratura con artisti come Manuel Agnelli, Le Luci della Centrale Elettrica e molti altri.

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Alla performance dei Perturbazione alla Scuola Holden si è accompagnato Guido Catalano, che ha letto alcune delle sue poesie esilaranti e irriverenti: ‘Che Cazzo ci Fanno i Gabbiani a Milano?’, e diverse tratte dalla raccolta ‘Ti Amo Ma Posso Spiegarti’’. Catalano si autodefinisce pazzo, e afferma che è proprio questa sua virtù a permettergli di vivere facendo il poeta, mestiere che altrimenti denigra perché ‘la poesia non se la filano in molti’.

Sarà, ma lo spettacolo di ieri sera se lo sono filato in molti, e il risultato non può che far pensare alla grande energia che letteratura e musica possono sprigionare unendo la loro naturale bellezza.

Arianna Battiston



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