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Parchi urbani, dove, come e quando

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Parchi urbani, dove, come e quando
Parchi urbani, dove, come e quando

Quale momento migliore, dunque, per recarsi in uno dei parchi urbani della città, se non durante l’estate cittadina?

Quando una vacanza vera e propria non è possibile e le piscine e i parchi acquatici sono troppo affollati, un’alternativa “evergreen” dell’estate dei piemontesi sono sicuramente i parchi urbani.

Apprezzati da sempre per i loro paesaggi, per l’aria buona che vi si respira e per le attività che permettono di praticare anche in città, i parchi e le aree verdi sono una meta che non ha risentito del passare degli anni e continua a essere scelta e selezionata dai piemontesi alla comparsa dei primi raggi di sole.

Nella Regione Piemonte, sin dalla metà degli anni ’70, è stata riconosciuta una posizione di rilievo alla conservazione delle aree verdi per la protezione della biodiversità nonché per la sostenibilità.

In tutto il Piemonte si trovano ben 92 aree protette, con quasi 90.000 ettari di zone verdi gestite congiuntamente da enti locali e strumentali.

Parchi urbani, dove, come e quando
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Oltre ai grandi spazi considerati patrimonio dell’UNESCO e ai Parchi Naturali del Gran Paradiso e della Val Grande, ci sono numerosissime aree verdi in cui i piemontesi possono trascorrere le proprie giornate estive libere.

Vediamo i più importanti di Torino.

Tra i parchi cosiddetti urbani ci sono alcuni nomi famosi e conosciuti dalla maggior parte dei torinesi: nelle zone contrali troviamo i Giardini Reali su corso San Maurizio e il grande Parco del Valentino in corso Massimo D’Azeglio; al di fuori del centro città, famosi sono il Parco della Tesoriera (corso Francia), il Parco Ruffini (corso Trapani), il Parco Rignon (corso Orbassano), il Parco Cavalieri di Vittorio Veneto (Piazza d’Armi), il Parco della Pellerina (corso Appio Claudio), il Parco delle Vallette nell’omonima zona, il Parco Sempione di via Gottardo e il Parco Colonnetti in Strada Castello di Mirafiori.

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La maggior parte di queste aree verdi è attrezzata con spazi per i pic nic, punti ristoro, parchi giochi per bambini e biciclette in affitto, nonché piscine estive, piste di pattinaggio a rotelle e giostre itineranti in diverse parti dell’anno.

Al di fuori della città, per coloro che volessero godersi qualche ora nel verde uscendo completamente dalla “metropoli”, oltre ad una vasta area collinare adatta per passeggiatori e fotografi dilettanti, la provincia di Torino offre anche altre zone verdi.

Eccone alcune: il Parco Fluviale del Po Torinese (a Carmagnola), il Parco di Stupinigi vicino all’omonima palazzina di caccia sabauda, il Parco Regionale della Mandria (a Venaria) e il Parco Naturale del Lago di Candia.

Questi sono solo alcuni dei punti verdi preferiti dai torinesi in estate.

Ogni anno (anche durante le mezze stagioni) riescono a offrire piacevoli alternative alle giornate in città e, qualche volta, anche a non rimpiangere eventuali vacanze mancate.

Per chi non può o non vuole partire e per chi vorrebbe anche solo prolungare la pausa estiva, il verde del torinese rimane un’ottima alternativa.

 

Francesca Palumbo

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