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E luce fu. A Torino le lampadine non muoiono mai

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Torino vede la luce. Non è una crisi mistica della città, né l’arrivo nei cieli sabaudi di astronavi aliene, ma il grande successo ottenuto dall’iniziativa “Nuova Luce al Recupero” di Amiat ed Ecolamp. La raccolta straordinaria di lampadine esauste a Torino, attiva dal 4 febbraio 2014 ha fruttato, fino a maggio, un incremento record del 94% rispetto all’anno precedente.

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Il programma ha messo a disposizione dei contenitori idonei al recupero delle vecchie lampadine e neon, posizionati in 26 punti vendita e del cui svuotamento si occupano appunto Amiat ed il nuovo consorzio Ecolamp che ogni settimana portano il contenuto dal negozio all’isola ecologica.
“ll bilancio positivo, 370 kg, dei primi 4 mesi di raccolta dimostra che i cittadini, se correttamente stimolati, sono pronti a fare la loro parte – afferma con orgoglio il direttore generale di Amiat, Diego Cometto –. Abbiamo perciò buone ragioni per credere che la raccolta differenziata delle lampadine esauste stia diventando per i cittadini torinesi una nuova e corretta abitudine”.

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Il Piemonte nel suo complesso è la terza regione italiana per la raccolta di sorgenti luminose, posizionata subito dietro a Lombardia e Veneto e la provincia di Torino fa la parte del leone: record nazionale con quasi 110 milioni di tonnellate di lampadine recuperate. Il programma “Nuova Luce al Recupero”, dopo la sperimentazione del 2013 a Milano, è stato esteso, oltre che a Torino, a Venezia e Roma e permette di riciclare il 95% dei materiali di cui è composta una lampada (vetro, metalli e plastiche), senza disperdere nell’ambiente sostanze tossiche come il mercurio.

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