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Caravaggio “a costo zero”: i Caravaggeschi in mostra a Novara.

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Caravaggio “a costo zero”: i Caravaggeschi in mostra a Novara.
Caravaggio “a costo zero”: i Caravaggeschi in mostra a Novara.

Non siamo più abituati alle mostre di qualità.

Siamo circondati da innumerevoli mostre e percorsi espositivi temporanei; non si fa in tempo che ne finisca una e ne inizia un’altra e, a causa anche della necessità di continuo rinnovamento e cambiamento, gli allestimenti si susseguono velocemente, lasciando a volte perplessi e molto spesso disorientati.

Ma ogni tanto, in questa giungla artistica, ci sono delle piccole ma ben curate mostre che vale la pena vedere – e per i più venali e polemici si deve dire con orgoglio che l’ingresso è gratuito.

Una delle più recenti è quella allestita all’interno dell’Arengo del Broletto di Novara e che fino al 20 luglio prossimo dà la possibilità di riscoprire la pittura caravaggesca.

Si sa, Caravaggio attira anche solo con il nome ma l’operazione e lo studio che stanno dietro questa piccola va al di là del nome di richiamo e del pubblico interessato al famoso pittore bergamasco.

Caravaggio “a costo zero”: i Caravaggeschi in mostra a Novara.

L’esposizione è frutto di un intenso lavoro di studio, ricerche e restauri che hanno permesso di riscoprire autentici capolavori, selezionati dai curatori Anna Maria Bava e Francesco Gonzales, ed è dedicata alla figura di Sir Denis Mahon, celebre collezionista e storico dell’arte inglese scomparso nel 2011 e grande conoscitore dell’arte italiana – in particolare barocca – e in particolare del pittore emiliano Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino.

Con Novara il Sir inglese ha sempre avuto un forte legame, rafforzato nel 2006, con l’occasione del ritrovamento del dipinto di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, raffigurante San Francesco che riceve le stimmate riconosciuto come il quadro realizzato nel 1633 per la chiesa di San Giovanni in Persiceto nel bolognese e scomparso nel corso del secolo XIX e opere “di punta” della mostra allestita in quello stesso anno.

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Tornando alla mostra di questi giorni, al suo interno si ha la straordinaria possibilità di ammirare alcuni capolavori provenienti dal territorio della Diocesi di Novara e dalle Collezioni Civiche. Ospite d’onore è, senza dubbio, l’“Ecce Homo” del Caravaggio, tela proveniente dai Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco di Genova, commissionata dal nobile romano Massimo Massimi e, solo negli anni Cinquanta, riconosciuta dal critico Roberto Longhi come opera del maestro.

Un’occasione unica, insomma, per ammirare la tela del maestro da vicino e, insieme, riscoprire un ricco patrimonio. La mostra è divisa in sezioni: il territorio, il collezionismo privato, gli emigranti.

Caravaggio “a costo zero”: i Caravaggeschi in mostra a Novara.

Nella prima sezione si trovano opere provenienti dal territorio della Diocesi di Novara – da segnalare “L’Annunciazione” di Simone Peterzano, riconosciuto come il maestro del Caravaggio, ospitata nella Chiesa di Santa Caterina a Galliate. Nella sezione dedicata alle raccolte civiche si trovano alcuni dipinti dei Musei Civici restaurati di recente, e nell’ultima sezione opere di pertinenza di parrocchie del territorio ma provenienti da Roma, come dono degli emigranti: una su tutte il “San Carlo in preghiera” di Giovanni Baglione, conservato nella chiesa parrocchiale di Pogno. In mostra anche opere di Valentin de Boulogne, Nicolas Tournier, Domenico Fiasella e altri emuli di Caravaggio.

Un percorso di circa venti opere, tra pale d’altare e tele di medie dimensioni che, all’interno della splendida cornice dell’Arengo del Broletto, accompagnano il visitatore in un percorso nella storia e

nell’arte: un vero e proprio viaggio all’interno della pittura caravaggesca con sorprese inaspettate di bellezza e qualità.

Un piccolo gioiello in una moltitudine di offerte ma questa volta di qualità che merita di essere vista.

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A costo zero.

 

Capolavori Caravaggeschi a Novara. Pittura di realtà a Novara e nel suo territorio

Evento promosso e organizzato dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte, dall’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Novara e dall’ATL della Provincia di Novara, in collaborazione con il Comune di Novara, con il progetto Città e Cattedrali e la Regione Piemonte a cura di Anna Maria Bava e Francesco Gonzales.

Fino al 20 luglio 2014 Arengo del Broletto – via Fratelli Rosselli 20, Novara Orari: da martedì a venerdì dalle 9 alle 19 Sabato e domenica dalle 10 alle 19 Chiuso il lunedì.

 

Giulia Copersito

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