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Attenti ai cinghiali (radioattivi)!

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Attenti ai cinghiali (radioattivi!)
Attenti ai cinghiali (radioattivi!)
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Amanti della Polenta al Cinghiale? State attenti, allora.

Sono oltre 160 gli animali “radioattivi” scovati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Una ricerca scattata a marzo, quando (ne parlammo qui) si notò come le nostre montagne fossero contaminate, da alte dosi di cesio137, il materiale radioattivo sprigionato dopo il dramma di Chernobyl di ormai 25 anni fa.

Sono stati analizzati, da allora, 1.441 campioni (carcasse di cinghiali, per il resto di camosci, caprioli, cervi, daini, lucci, tassi, volpi).

Attenti ai cinghiali (radioattivi!)

E i risultati sono emersi durante i lavori di un convegno, dal titolo “Caccia e cacciagione: dalla salvaguardia di fauna e ambiente alla tutela del consumatore”, organizzato dall’ Istituto Zooprofilattico al Sermig.

Questa la situazione, secondo quanto spiega Maria Caramelli, dell’Istituto Zooprofilattico: in Europa i livelli massimi di radioattività  non devono superare i 600 bequerel per chilogrammo di peso. dalle analisi è emersa una concentrazione superiore in oltre il 10% dei campioni.

Attenti ai cinghiali (radioattivi!)

“La nube tossica – afferma ancora Maria Caramelli a Repubblica – transitò sulle regioni del Nord del nostro Paese.

In Valsesia le ricadute radioattive furono particolarmente intense per la pioggia che cadde in quel periodo.

Carcasse di selvatici provenienti da altre aree del Piemonte non hanno rivelato nessuna contaminazione”.

Quindi il punto è: state molto attenti alla selvaggina cacciata, perchè in molti di questi animali si potrebbe annidare una concentrazione di metalli pesanti assolutamente dannosa per il fisico umano.

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Partirà a breve il piano di monitoraggio della regione.

La Redazione di  Mole24



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