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Campeggiare a Torino? Impossibile

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Campeggiare a Torino? Impossibile.
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Dopo la chiusura di Villa Rey, avvenuta a maggio da parte della Municipale, Torino ad oggi non possiede nessuna aree da camping.

Anche la riunione cui hanno presieduto Luca Cassiani e Gianmarco Montanari, rispettivamente presidente Commissione Cultura e citymanager di Torino, per affrontare il “problema” campeggi, non ha portato altro che vaghe possibilità che vedranno luce solo nel 2015; soluzioni nessuna.

Le aree ipotizzate durante la seduta , tutte racchiuse nella prima cintura, sono diverse.

Tra le più gettonate troviamo il Parco della Pellerina, il CUS di Grugliasco, il Ponte Mosca e il Parco Dora.

Queste in primis per la facilità di dirottamento dei campeggiatori verso mezzi pubblici, privati o piste ciclabili.

Campeggiare a Torino? Impossibile.
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Altre zone possibili sono il Parco delle Vellere a Moncalieri, zona Stupinigi a Nichelino, via Pianezza e corso Umbria, quest’ultime proposte direttamente dal Comune di Torino ed infine piazzale Caio Mario che sarebbe però gestita assieme alla GTT.

Ci sarebbe ancora un’altra soluzione, il campeggio già esistente di Venaria Reale che però, ha spiegato Luca Cassiani: “L’ipotesi di usufruire del campeggio della Mandria a Venaria è da scartare perché bisogna trovare un sito sul territorio torinese. Il Parco sarà utile soprattutto per i turisti e i visitatori della Reggia di Venaria”.

Sempre il consigliere Cassiani ha però in un secondo momento rassicurato che: “non ci sarà una sola area, bensì ne sorgeranno diverse: una nell’area nord, un’altra nell’area ovest e così via, per garantire la possibilità di scelta al turista” ha affermato Luca Cassiani.

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Campeggiare a Torino? Impossibile.

In ogni caso informazioni più certe arriveranno al seguito della riunione della Giunta comunale, indetta per la prossima settimana dove bisognerà definitivamente scegliere quali aree attrezzare per il camping; sarà presente alla riunione anche Maurizio Braccialarghe, assessore alla Cultura e al Turismo.

Quindi, tirando le somme, ecco cosa ci rimane: primi campeggi disponibili per il 2015; una Villa Rey burocraticamente impossibile da riaprire, anche solo per un breve periodo; più di 8000 turisti che avevano prenotato a Villa Rey oggi ovunque in Italia tranne che a Torino.

Insomma, viste le premesse, sorge una domanda spontanea: si ha realmente l’intenzione di decollare come città turistica o no? Se è si, allora stiamo partendo proprio con il piede sbagliato.

 

Damiano Grilli



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