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I Tarzan del nuovo millennio vivono in Piemonte

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I Tarzan del nuovo millennio vivono in Piemonte
I Tarzan del nuovo millennio vivono in Piemonte

Tarzan non aveva bisogno di un tetto, ma si spostava e dormiva tra rami e liane con una naturalezza acquistata fin da piccolo. Stesso ambiente e stesso domicilio eco-sostenibile anche per Mowgli, mentre il più moderno Bart usava la sua sgangherata casa sull’albero per sfuggire alle ire del padre e per architettare scherzi con il suo amico Milhouse.

Tradizione tipicamente dei figli a stelle e strisce che obbliga i padri d’oltreoceano a improvvisarsi falegnami e carpentieri, martellando assi, chiodi e pollicioni sulla quercia in giardino. Le case sull’albero cittadine sono una piccola evasione infantile concessa tra il cemento, mentre è un sogno per pochi vivere tra i rami al riparo di un folto bosco, vestigia di un passato lontano.

Proprio una ristretta cerchia di questi sognatori contemporanei esiste anche in Piemonte, a due passi da Torino e sono sempre di più.

I Tarzan del nuovo millennio vivono in Piemonte

È sui Monti Pelati, alle spalle di Baldissero Canavese e vicinissimo ad un altro luogo che associa il naturismo al mistico, la comunità di Damanhur, che un gruppo di insospettabili fonda nel 2002 un vero e proprio villaggio sugli alberi.

Sono manager, orafi, infermieri, farmacisti o ricercatori i 13 inquilini (12 adulti più una bambina dal nome sicuramente azzeccato, Galatea) e soprattutto costruttori delle case sulle cime delle chiome dei giovani e robusti castagni del bosco.

Robusti, ma non a sufficienza per reggere quel peso e così gli “arboricoli” hanno usato, oltre al legno e ai materiali che la natura offriva in loco, delle travi lunghe otto metri, pesanti cinque quintali e appoggiate su alcuni grandi massi.

I Tarzan del nuovo millennio vivono in Piemonte

Una strada prima asfaltata, poi di terra battuta, si inoltra tra radici e tronchi, ma ad un certo punto le automobili non possono più proseguire, bisogna andare a piedi ed è così che, tutte le mattine e le sere, gli abitanti di questa comunità unica nel suo genere vanno e tornano dai loro lavori “normali”, in città, in uffici dentro palazzi di cemento.

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Poi il rientro in questa oasi costruita con sacrificio, sudore e l’aiuto di tutti, il suono di una conchiglia che annuncia la cena e le foglie più alte che lambiscono il cielo.

I Tarzan del nuovo millennio vivono in Piemonte
I Tarzan del nuovo millennio vivono in Piemonte

C’è chi ha una semplice palafitta, chi un’abitazione a due piani con salotto e bagno in camera, chi invece sta faticosamente costruendosi il terzo livello, con anche un mini osservatorio per sfruttare i 7 metri di altezza dell’albero su cui vive.

Nessuno però, una volta entrato nel villaggio dei Monti Pelati, tocca più terra. Gli spostamenti tra case avvengono con ponti sospesi fatti di corda e passerelle, ma la tecnologia non è per nulla bandita.

Smartphone, tablet e computer si usano tranquillamente anche tra i rami del Piemonte, ma tutti quanti gli abitanti sono, come ovvio, molto attenti all’habitat che li circonda.

E il bosco sembra gradire questi ospiti così rispettosi, dato che, dal loro insediamento, è tornato a crescere ancora più rigoglioso di prima.

 

La Redazione di Mole24

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