Home Cronaca di Torino Occupazione giovanile a Torino: anche il vertice Ue sul lavoro è precario,...

Occupazione giovanile a Torino: anche il vertice Ue sul lavoro è precario, Renzi lo sposta a novembre

6
SHARE

Mancavano solo poche settimane e la macchina organizzativa era pronta ad accogliere 28 capi di Stato, altrettanti ministri del Lavoro e delegazioni varie, ma Matteo Renzi ha detto no.

Il premier ha incontrato oggi il presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, e, di comune accordo, è stato deciso lo slittamento del vertice Ue sull’occupazione giovanile.

L’incontro era previsto per l’11 luglio nelle sale congressi del Lingotto, un evento di respiro internazionale annunciato proprio da Renzi il 21 marzo scorso da Bruxelles, con grande gaudio del sindaco Piero Fassino. E proprio la capitale del Belgio pare essere la sede indiziata ad ospitare il congresso nella nuova data che, sempre secondo le dichiarazioni odierne del Primo ministro, potrebbe slittare a novembre.

Occupazione giovanile a Torino: anche il vertice Ue sul lavoro è precario, Renzi lo sposta a novembre
Occupazione giovanile a Torino: anche il vertice Ue sul lavoro è precario, Renzi lo sposta a novembre

Alla base di questa decisione ci sono motivazioni pratiche e di immagine: Renzi preferisce affrontare la questione quando tutte le istituzioni coinvolte saranno pienamente operative ed il semestre di presidenza italiana della Ue scatterà ufficialmente il 1° luglio, quindi i tempi sarebbero stati molto stretti.

Inoltre, il tema del lavoro è una delle questioni centrali su cui l’Europa e l’Italia dovranno dare risposte nel futuro prossimo, per cui Renzi vuole che moralmente (ma speriamo anche fattivamente) i risultati di questo vertice siano la “legacy”, l’eredità che il nostro Paese lascerà al termine dei propri sei mesi nella stanza dei bottoni continentale.

H.P.0001 (FILEminimizer)

Il sindaco Fassino ha rilasciato dichiarazioni concilianti, considerando “ragionevole e opportuno che un tema così importante per l’Italia e per l’Europa si affronti con la nuova Commissione nella pienezza dei propri poteri”, ma la speranza è che a novembre Torino venga di nuovo presa in considerazione per ospitare il vertice.

Molto potrebbe dipendere anche da come evolverà l’atmosfera che nei circoli antagonisti si era andata già surriscaldando in vista dell’appuntamento al Lingotto. Le forze dell’ordine smentiscono che questo possa aver influito nel rinvio, ma è pur vero che negli scorsi mesi in rete riecheggiava l’hashtag foriero di proteste #civediamol11

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here