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Un’unica moltitudine di libri: Pierpaolo Rovero alla Galleria RoccaTre

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Un’unica moltitudine di libri: Pierpaolo Rovero alla Galleria RoccaTre Torino
Un’unica moltitudine di libri: Pierpaolo Rovero alla Galleria RoccaTre Torino

Forse nell’epoca del digitale, della comunicazione urlata, dell’informazione mordi e fuggi, dell’immagine pubblicitaria che ci circonda e ci bombarda di messaggi e, soprattutto, degli e-book le cui pagine vengono “girate” con un semplice movimento del dito sul touch screen, il libro tradizionale, quello fatto di carta e inchiostro, potrebbe risultare di troppo: ingombrante, obsoleto, non necessario, talvolta neanche bello da vedere.

Forse sì, forse no.

Un’unica moltitudine di libri: Pierpaolo Rovero alla Galleria RoccaTre Torino
Un’unica moltitudine di libri: Pierpaolo Rovero alla Galleria RoccaTre Torino

Ma non è questo il punto, o almeno in questa occasione non mi prefiggo una disamina, per quanto doverosa, sull’utilità o meno del libro.

Qui si parla del libro in qualità di simbolo, si parla del libro in quanto attraverso di esso si possono ancora inventare mondi, svelare e narrare storie: il libro ha ancora il suo fascino e può ancora stimolare l’immaginazione.

Proprio i libri, quelli cartacei, risultano essere il soggetto principale dei quadri di Pierpaolo Rovero, giovane artista torinese cui la Galleria RoccaTre, in via della Rocca 3, dedica una personale aperta sino al 30 giugno.

Rovero, docente presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti, nasce come fumettista (lavora per la Walt Disney Company, traduce a fumetti i romanzi noir di Michel Rio, scrittore di culto in Francia) e questo suo retaggio si rivela nella poliedricità e nella capacità di utilizzo dei materiali e delle tecniche pittoriche.

Un’unica moltitudine di libri: Pierpaolo Rovero alla Galleria RoccaTre Torino
Un’unica moltitudine di libri: Pierpaolo Rovero alla Galleria RoccaTre Torino

Le opere finite, infatti, sono il risultato di un processo lungo e complesso. L’artista sviluppa il lavoro in più fasi: la prima prevede un disegno preparatorio a matita, che viene poi acquisito digitalmente per poter essere ridisegnato e colorato al computer.

Nella fase successiva il quadro è stampato in copia unica (il file originale viene distrutto per impedirne la riproduzione) ed è ulteriormente elaborato a mano attraverso l’aggiunta di elementi decorativi.

La fase finale prevede che la stampa, per garantirne una migliore luminosità e protezione, venga plastificata o rivestita di resina.

Un’unica moltitudine di libri: Pierpaolo Rovero alla Galleria RoccaTre Torino
Un’unica moltitudine di libri: Pierpaolo Rovero alla Galleria RoccaTre Torino

È attraverso questa elaborata procedura che prendono vita le rappresentazioni d’interni di Rovero, davvero stracolme, ridondanti di oggetti e, ovviamente, di libri.

Ebbene sì, i libri sono ovunque: in primo piano, sullo sfondo, posizionati, all’interno delle stanze, su scaffali impolverati di vecchi librerie in legno, su tavolini, poltrone, addirittura per terra. Ce ne sono di aperti e di chiusi, di colorati, alcuni formano colonne altissime che sfidano la forza di gravità e talvolta li vediamo in caduta libera, altri sono più stabili e aspettano solo che qualcuno li apra per sfogliarli e leggerli.

Un’unica moltitudine di libri: Pierpaolo Rovero alla Galleria RoccaTre Torino
Un’unica moltitudine di libri: Pierpaolo Rovero alla Galleria RoccaTre Torino

Ma la presenza umana non c’è, non è contemplata. O meglio, in alcuni casi la si può avvertire, vi sono degli indizi di essa, non fosse altro per la disposizione dei libri e degli altri oggetti (nelle scarpe rosse, ad esempio, che giacciono sul pavimento), ma i libri hanno ormai una vita propria, un proprio mondo nel quale lo sguardo dello spettatore è immerso e dal quale è totalmente circondato. È uno sguardo che, in ogni caso, non si smarrisce nel vuoto degli oggetti.

Anzi, la forza del disegno consiste proprio nel riuscire a costeggiare il vuoto terrificante delle cose con piccoli elementi significanti, minuziosamente rappresentati, predisponendo lo spettatore ad uno sguardo attivo di ricerca, innesca la storia, dà plausibilità all’immaginazione (dal comunicato stampa della mostra).

Un’unica moltitudine di libri: Pierpaolo Rovero alla Galleria RoccaTre Torino
Un’unica moltitudine di libri: Pierpaolo Rovero alla Galleria RoccaTre Torino

È così che Rovero ci introduce nel suo mondo e, attraverso questi indizi, ci invita a sviluppare e personalizzare questo mondo attraverso nuove storie, quelle che creiamo noi grazie alla nostra immaginazione, così da perdere le coordinate, come se ci trovassimo in una delle prigioni del Piranesi,

davanti ad una vertiginosa sala di un’immensa biblioteca oppure da emozionarci davanti ad una romantica Mole di libri.

Un’unica moltitudine di libri: Pierpaolo Rovero alla Galleria RoccaTre Torino
Un’unica moltitudine di libri: Pierpaolo Rovero alla Galleria RoccaTre Torino

Pierpaolo Rovero: il nome segreto di tutte le cose

15 maggio – 30 giugno 2014

Galleria RoccaTre

Via della Rocca 3, Torino

 

Emanuele Bussolino

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