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Gli incunaboli in mostra alla Biblioteca Nazionale: i libri narrano i libri.

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Gli incunaboli in mostra alla Biblioteca Nazionale: i libri narrano i libri.
Gli incunaboli in mostra alla Biblioteca Nazionale: i libri narrano i libri.

Le biblioteche italiane ormai sono ben lontane dall’essere semplici custodi del grandissimo patrimonio librario italiano. Migliaia di luoghi del libro – siamo la nazione con più biblioteche nazionali al mondo – che arrancano a essere considerati luoghi di cultura veri e propri.

Per questo motivo – e spesso anche dalla mancanza di riconoscimenti del lavoro di molte persone attive e dalla scarsità dei fondi – sono anni che gli operatori bibliotecari e dirigenti stanno cercando di ridisegnare le sorti di questi luoghi, spesso bistrattati alla stregua di una semplice libreria, di un mero servizio che ci dev’essere di prestito.

Gli incunaboli in mostra alla Biblioteca Nazionale: i libri narrano i libri.

Ma una biblioteca è molto di più. E con questo obiettivo che è stata pensata e realizzata presso la Biblioteca Nazionale di Torino: Gli incunaboli della Biblioteca Nazionale Universitaria nel 540 anniversario dell’introduzione della stampa a Torino.

Prima di tutto conviene spiegare cosa siano gli incunaboli, a dimostrazione di quanto materiale oltre i libri che tutti noi conosciamo, possano essere conservati in una biblioteca. Gli icunaboli sono convenzionalmente definiti come i documenti stampati con la tecnologia dei caratteri mobili e realizzati tra la metà del XV secolo e l’anno 1500 incluso. A volte è detto anche quattrocentina. Il termine deriva dal latino incunabulum (plurale incunabula), che significa “in culla”.

Dopo questa breve spiegazione – che non rende neanche molto l’idea della preziosità di questi oggetti – conviene fare un salto alla biblioteca più grande della città e rendersi conto direttamente.

Gli incunaboli in mostra alla Biblioteca Nazionale: i libri narrano i libri.

Fino al 19 luglio prossimo sono esposti questi unici oggetti custoditi all’interno della biblioteca e difficilmente accessibili, ma estremamente interessanti per l’antichità e la preziosità dei primi volumi a stampa. Con ingresso libero.

Solitamente non è nostra abitudine sottolinere la gratuità di un evento ma in questo caso è necessario. In questa occasione non è un punto a sfavore – non sempre il non pagare è un aspetto positivo, ma a volte può essere un sintomo del poco valore che diamo a qualcosa – ma in questo caso è un dovere sottolinearlo per evidenziare il servizio che un ente pubblico offre alla comunità.

Non sarà una mostra da “fila fuori dalla porta”, non sarà una mostra che può avere grande risonanza su giornali e siti specializzati. Ma è un servizio e dà la possibilità di vedere oggetti preziosi e che narrano – narrare è un termine più incisivo che raccontare – la storia della nostra cultura. E per i meno patriottici, non solo italiana.

Ne vale una passeggiata.

L’evento fa parte delle iniziative de “Il Maggio dei Libri” promosse dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Centro per il Libro e la Lettura, organizzate dalla Biblioteca della Regione Piemonte, dalla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e dal Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia (MUSLI).

 

Vere fenici. Gli incunaboli della Biblioteca Nazionale Universitaria nel 540 anniversario dell’introduzione della stampa a Torino. A cura di Andrea De Pasquale e Franca Porticelli

Orari: dal lunedì al venerdì 9.30 – 18.30 – sabato 9.30 – 13.30 Ingresso libero

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