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I “torinesi d’Italia” non sfigurano ai mondiali, anzi…

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I "torinesi d'Italia" non sfigurano ai mondiali, anzi...

Prestazione maiuscola all’esordio dei Mondiali 2014 della nostra nazionale, formata da numerosi giocatori ( 5/11) che militano nelle squadre della nostra città.

L’Italia che ha battuto 2 a 1 la nazionale inglese guidata da Roy Hodgson, infatti, ha schierato fin dall’ inzio ben 5 giocatori “torinesi” titolari , con il numero 1 della Juventus e capitano della compagine azzurra ,Gigi Buffon, fermato al poche ore dall’inizio della gara e degnamente sostituito da Sirigu, portiere del Paris Saint German.

Quest’ultimo abituato a palcoscenici internazionali, quali i quarti di  la Champions League raggiunti quest’anno dalla squadra trasalpina in cui milita, non ha subito la tensione dell’esordio, dimostrandosi fin dalle prime battute una sicurezza.

I "torinesi d'Italia" non sfigurano ai mondiali, anzi...

Darmian a destra, altro esordiente di lusso, è stata la vera sorpresa della nostra difesa.

Il “ragazzino” granata è stato una vera freccia sulla fascia destra della squadra inglese, crescendo di personalità minuto dopo minuto. Non solo puntuale in fase difensiva: il terzino in più occasioni si è proposto con ottimi risultati in avanti, dialogando bene con il laziale Candreva, e arrivando anche al tiro da fuori area, Colpo per lui insolito.

Prova importante anche del difensore della Juventus Andrea Barzagli.

Preciso e puntuale, elegante , ma concreto in ogni azione e capace spesso di coprire le amnesie difensive del compagno di reparto Paletta, spesso lacunoso ed univca nota negativa della squadra schierata dal Prandelli.

Discorso diverso vale per Chiellini, spostato come capita in nazionale sulla fascia sinistra. Il centrale è, sì, abituato a giocare a sinistra, ma nella difesa a 3 della squadra di Conte e quindi il suo compito è stato puramente difensivo, senza mai spingersi oltre la metà campo avversaria. Una bella prova concreta esenza sbavature, come da anni ci ha abituati quando veste l’azzurro.

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Anche il centrocampo della nazionale era griffato Juventus con Andrea Prlro e Claudio Marchisio .

Pirlo, maestro in cerca dell’ennesima consacrazione in Brasile, ha messo a segno oltre 95% dei passaggi giocati, dando sicurezza a tutta la squadra.. Uno dei veri top player della manifestazione mondiale e vera stella della squadra azzurra.

Anche Marchisio rientrato in formazione dopo l’infortunio di Montolivo  si è rivelato essere giocatore di sostanza e presente nelle occasioni che contano. Il gol da fuori area, nato da schema da palla inattiva, con velo iniziale di Pilro, è stata l’ennesima prova di tecnica e carattere da parte del numero 8 della squadra bianconera.

Nel finale di partita spazio anche per l’ex granata Ciro Immobile che ha sostituto l’autore delsecondo goal Balotelli. Un debutt, però, negativo  causa dell’emozione.

Ciro è sempre in fuorigioco e quando ha avuto l’occasione di poter far quello che sa fare meglio, saltare in corsa l’avversario e puntare la porta, non è stato capace di mostrare le proprie qualità. Peccato, le doti sono fuori discussione, speriamo l’emozione non giochi più brutti scherzi visto che con la Costarica non si sa ancora quale sarà il modulo con cui giocherà la squadra azzurra.

Una due o tre punte?

 

La redazione di Mole24

 

 

 

 

 

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