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Distributori di metano: a Torino è record

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Torino: è record di distributori di metano
Torino: è record di distributori di metano

La provincia di Torino detiene il record di impianti di distribuzione di gas naturale per autotrazione con ben 35 distributori di metano; subito dietro Bologna, Ancona e Brescia con 31, poi Milano e Roma con 29 e Bari con 27.

Secondo il Ministero dello sviluppo economico, nel 1997 i veicoli alimentati a gas naturale in Italia erano 260mila a fronte di 270 distributori di metano.

Distributori di metano: a Torino è record

Oggi, a distanza di 15 anni, sono diventate quasi il triplo e sul territorio nazionale si contano ormai più di 1.000 distributori.

Si tratta di un record europeo: siamo tallonati dalla Germania che dispone di 919 impianti.

Al terzo posto, staccatissima, l’Austria con 177.

Francia e Spagna ne hanno rispettivamente 41 e 35, mentre il Regno Unito soltanto 7, a testimonianza del fatto che in questi paesi le alternative a benzina e diesel non sono tenute in grande considerazione.

In tempo di crisi il metano rappresenta una ghiotta occasione di risparmio, dato che con un kg di gas naturale si percorre in media 1,5/1,6 volte la strada che si può percorrere con 1 litro di benzina.

Distributori di metano: a Torino è record
Distributori di metano: a Torino è record

 

Senza dimenticare che il prezzo di un chilogrammo si attesta è di poco inferiore all’euro.

Ci sono alcuni piccoli svantaggi legati allo spazio che occupano la bombola e che solitamente va ad incidere sui volumi del bagagliaio, la scarsa autonomia e la riduzione delle prestazioni: ciononostante il mercato italiano esprime oggi un chiaro e crescente apprezzamento per questo tipo di autovetture.

Dal dopoguerra in poi la diffusione delle auto a metano in Italia ha visto un succedersi di sviluppi e recessioni, senza tuttavia raggiungere livelli degni di nota.

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Soltanto nel 1973, con la crisi petrolifera, ci fu una prima apertura consistente, presto smorzata dall’imposizione di un superbollo che penalizzava le auto a gasolio e a gas. Con l’abolizione di questa tassa fu proprio la Fiat, nel 1997, a rilanciare l’auto a metano, con l’introduzione nel proprio listino della Fiat Marea 1.6 BiPower, prima auto italiana a metano di serie con impianto bifuel.

Torino: è record di distributori di metano

Da allora la casa torinese ha deciso di puntare con decisione sulle versioni a gas naturale delle proprie vetture, arrivando ad inserire nella gamma di quasi tutti i suoi modelli almeno una versione con questa alimentazione, creando un vero e proprio brand -“Natural Power”- per identificarle.

Alla luce delle cifre sopra citate, l’iniziale diffidenza degli automobilisti, soprattutto in relazione alla disponibilità e comodità dei distributori, ha lasciato spazio ad un notevole successo, alimentato dall’inarrestabile aumento del costo dei carburanti tradizionali e ulteriormente inasprito dalla crisi.

Dal 2002 anche la Opel ha iniziato ad introdurre sul mercato europeo veicoli di serie a gas naturale, seguita a ruota di Volkswagen

Il 6 maggio sono ripartiti gli incentivi statali per l’acquisto di auto cosiddette “BEC” (basse emissioni complessive): quelle elettriche, ibride, a GPL e quelle a bio metano e metano.

Il fondo previsto ammonta a 63 milioni di euro ed è applicabile sull’acquisto di circa 13mila auto. Lo sconto sarà circa del 20% sul costo totale, con un massimo di 5mila euro pro capite.

Vale la pena farci un pensiero, se state per cambiare macchina.

Edoardo Ghiglieno

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