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Piazza Castello, il cuore di Torino

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Piazza Castello, il cuore di Torino
Piazza Castello, il cuore di Torino

Piazza Castello a Torino è da sempre considerata il fulcro politico, architettonico ed urbanistico della città.

Vi convergono quattro dei più importanti assi viari del centro (via Roma, via Po, via Pietro Micca e via Garibaldi).

E vi si affacciano famosi edifici istituzionali e storici (il Teatro Regio, il Palazzo della Giunta Regionale, della Prefettura, l’Armeria e la Biblioteca Reale, la Chiesa di San Lorenzo ed il Palazzo Chiablese).

Ma anche perché,d alla fine del Cinquecento, è stata il nucleo urbano attorno al quale si è sviluppata la nostra città.

Il progetto di Piazza Castello, opera di Ascanio Vitozzi.

L’opera si inserisce nel più ampio programma di rinnovamento urbanistico ed architettonico voluto da Carlo Emanuele I.

L’intento era di trasformare la città nella capitale del ducato cominciando proprio dalla ristrutturazione di piazza Castello. La parte più antica e prossima al castello medievale (il Palazzo Madama) da cui la prende appunto il nome.

Il disegno di Ascanio Vitozzi prevede lo sviluppo di portici e facciate ritmicamente uniformi oltre ad il taglio verso sud dell’attuale via Roma ideato come asse per lo sviluppo della “città nuova”.

Nel piano viene attuato inoltre il rinnovamento complessivo del Palazzo Ducale e di risistemazione del Castello collegandolo al Palazzo mediante una maestosa Galleria demolita poi dai francesi di Napoleone.

Piazza Castello, il cuore di Torino
Piazza Castello, il cuore di Torino

I lavori di ampliamento di piazza Castello di Torino  proseguono negli anni Settanta del Seicento continuando il disegno dei portici voluto dal Vitozzi. 

Mentre tra il 1834 ed il 1842 ricordiamo la sostituzione dell’antico muraglione in cotto che delimitava il Palazzo Reale con la famosa cancellata in ferro opera di Pelagio Palagi.

La parte verso il Palazzo Reale e via Garibaldi è stata completamente pedonalizzata negli anni Novanta rendendola il luogo ideale per ospitare importanti manifestazionii.

Come non ricordarvi infatti le premiazioni durante le Olimpiadi Invernali (ed il nome coniato proprio per l’occasione…la Medal Plaza) o nel 2005 la prima serata del Festivalbar!

Una piccola curiosità: l’architetto Carlo Chevallard ricorda tre controsensi della piazza.

“Una Chiesa senza facciata, San Lorenzo; una facciata senza palazzo, palazzo Madama; un palazzo senza porte, palazzo Chiablese, che ha l’ingresso in piazza San Giovanni”.

Umberta Pansoya

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