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Quattro mostre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

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Quattro mostre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Quattro mostre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Prosegue la programmazione annuale della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con ben quattro mostre ospitate in contemporanea negli spazi di via Modane 16.

Quattro mostre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Le mostre, che hanno condiviso il vernissage il 21 maggio, saranno visitabili sino al 7 settembre.

Il quinto appuntamento del ciclo Greater Torino, a cura di Giorgina Bertolino e Maria Teresa Roberto, dedicato agli artisti delle giovani generazioni che hanno in Torino il proprio spazio di formazione o di lavoro, ospita una doppia personale degli artisti Sara Enrico (Biella, 1979) e Hilario Isola (Torino, 1976).

La mostra presenta due progetti site specific realizzati dai due artisti ed è introdotta da due opere realizzate a quattro mani da Isola e Matteo Norzi (la collaborazione tra i due data 2003), incentrate sulla relazione con lo spazio e sui meccanismi di visione: in particolare Elsewhere, del 2008, è un telescopio camuffato da scultura, completamente avvolto da una massa di plastilina, che punta l’obiettivo verso un altrove sempre diverso.

Tornando ai singoli progetti dei due artisti invitati, Isola presenta l’installazione 4000k, nella quale l’artista accosta una serie di disegni di grande formato , realizzati con pigmenti puri su paperstone (materiale composito costituito da fibre ottenute da carta per ufficio riciclata, resine e olii), a una povera stampa dell’800 ormai patria di una colonia di muffe. Sara Enrico ragiona invece sulle materie prime della pittura, sui suoi materiali e sugli strumenti codificati nella storia dell’arte: infatti imprime sulla parete un gruppo di tele attraverso il colore ad olio, che quindi, in questo caso, è utilizzato, oltre che come colore, anche come collante.

Così Accade (As it Happens) è la mostra conclusiva dell’ottava edizione del Progetto Residenza per Giovani Curatori Stranieri, che è durata otto mesi ed i cui protagonisti, nonché curatori di questa mostra finale, sono João Laia (Portogallo, 1981), Kim Nguyen (Canada, 1983) e Marina Noronha (Brasile, 1981).

Questi giovani curatori, coordinati da Gaia Tedone (Italia, 1982) della Fondazione Sandretto, hanno avuto la possibilità, negli scorsi mesi, di farsi un’idea approfondita della scena artistica italiana contemporanea attraverso studio visit, conoscenza degli artisti, dei galleristi, dei musei e delle fiere d’arte principali del Bel Paese, giungendo così a selezionare, per la mostra conclusiva, un gruppo di artisti italiani la cui ricerca copre cinque decenni: da Irma Blank (Celle, DE ma milanese di adozione, classe 1934) alla giovane Alice Ronchi (Ponte dell’Olio, classe 1989). Gli artisti invitati sono stati chiamati a confrontarsi sui temi dell’opportunità e del caso.

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Un’altra collettiva, GE/14. Altro dalle Immagini, a cura di Filippo Maggia, prosegue il progetto lanciato dalla Fondazione Sandretto “Da Guarene all’Etna”, la cui prima edizione risale al 1999, volto a indagare le pratiche dei giovani artisti italiani impegnati nell’interpretazione del linguaggio delle immagini. La preminenza del mezzo fotografico sugli altri media è evidente nelle opere dei dieci artisti invitati ad esporre: inoltre, se nel metodo è immediatamente percepibile lo scostamento da un modus vivendi che è insito nel DNA della fotografia italiana, è soprattutto nei contenuti che il salto generazionale ultimo si fa sentire, evidenziando come la pratica artistica, il vedere il mondo per immagini per arrivare ad altro dalle immagini in sé, sia un processo necessario (dal comunicato stampa della mostra).

Dulcis in fundo, la Fondazione Sandretto presenta la personale di Thomas Teurlai (Meaux, Francia, 1988) dal titolo Europium, a cura di Lorenzo Balbi. La mostra è frutto della collaborazione instaurata dalla Fondazione con l’Ecole Nationale Superieure des Beaux-Arts di Lione, finalizzata alla scoperta di giovani talenti. Teurlai gioca con i sensi del pubblico, invitando lo spettatore ad immergersi nel proprio mondo personale attraverso installazioni dall’alto impatto emotivo che possono ricordare laboratori in cui vengono

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effettuati misteriosi esperimenti scientifici. Il tutto si aggancia al particolare interesse dell’artista per la pratica dell’Urban Minig, fenomeno che consiste nel recuperare metalli preziosi, come oro e argento, in maniera “fai da te”, dai rifiuti tecnologici.

Greater Torino. Sara Enrico – Hilario Isola

Così Accade (As it Happens)

GE/14. Altro dalle Immagini

Thomas Teurlai. Europium

21 maggio – 7 settembre 2014

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Via Modane 16 Torino

Emanuele Bussolino

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