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Palazzo Graneri della Roccia O Circolo del Lettori?

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Torino Circolo dei Lettori Palazzo Graneri della Roccia? Il nostro studio cittadino: qui la lettura è la regina
Torino Circolo dei Lettori Palazzo Graneri della Roccia? Il nostro studio cittadino: qui la lettura è la regina

Il Palazzo del Circolo dei Lettori di Torino – nome ufficiale Palazzo Graneri della Roccia – in pieno centro città, è un luogo ricco di storia con uno dei cortili più ricchi di fascino che ci siano. E ce ne sono tanti.

L’iniziativa di costruire Palazzo Graneri della Roccia si deve a Marco Antonio Graneri, canonico regolare degli Agostiniani e Primo Elemosiniere di madama Reale. Il lotto, già occupato da un insediamento dei padri Filippini, si estendeva da via Bogino a via san Francesco da Paola.

La costruzione del palazzo risale tra il 1682 e il 1683 e si contano una cinquantina di progetti, studiati da vari architetti tra cui Michelangelo Garove.

Palazzo Graneri della Roccia O Circolo del Lettori? Qui la lettura è la regina
Palazzo Graneri della Roccia O Circolo del Lettori? Qui la lettura è la regina

 

L’edificio, riccamente decorato al suo interno, ha una pianta a U a tre piani che si sviluppano intorno al grande cortile d’onore su cui si affaccia un elegante porticato sovrastato dal loggiato, chiuso da vetrate e trasformato in galleria nel 1860, – Torino e molte città del nord Italia, Milano compresa, sono famose per i cortili interni dei palazzi spesso nascosti e misteriosi – che è uno dei più belli e grandi che la nostra città cela dietro i massicci portoni.

L’edificio è concluso solo nel 1699, dopo l’interruzione seguita agli anni segnati dalle lotte contro l’occupazione francese. Il Palazzo possedeva un posto di vedetta utile nel periodo di guerra con una torretta emergente, demolita nel 1976 mentre è ancora esistente pur con qualche mancanza, la scala elicoidale che ne dava accesso, situata a fianco dello scalone d’onore.

Le sale del piano nobile ospitano la sede del Circolo degli Artisti fin dal 1834 seppur spogliate dei preziosi arredi originali, dispersi e venduti durante l’Ottocento.

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Questo austero palazzo, inglobato in altri tanto da non risaltare molto, se non per il grande portone d’ingresso, si trova in una stretta via vicino alla Biblioteca Nazionale di Torino e ospita ancora oggi il Circolo dei Lettori al primo piano e alcuni uffici dell’Università, al piano terra.

Torino Circolo dei Lettori Palazzo Graneri della Roccia? Il nostro studio cittadino: qui la lettura è la regina

Questa breve – e scarna – introduzione storica e forse anche in parte noiosa è rende necessaria per celebrare uno dei luoghi più famosi della Torino culturale, il primo a celebrare completamente la lettura.

Nella città del Salone del Libro e di Einaudi – forse – sembra scontato. Ma cosi non è, purtroppo aggiungiamo. Il Circolo è il primo spazio pubblico italiano dedicato ai lettori e alla lettura sia individuale che in gruppo. Il luogo ideale per leggere e ascoltare leggere, nato da un’idea, nell’ottobre 2006, di Antonella Parigi – probabile nuovo assessore alla cultura e turismo, della giunta Chiamparino – e Luca Beatrice.

Saremo anche, noi italiani, un popolo di poeti e scrittori ma molto meno di lettori. I dati parlano chiaro: si legge sempre meno e male, se ci è permesso aggiungerlo. Pochi libri di qualità e molti blockbuster – e non c’è niente di male, se non fosse che le due tipologie non riescono a convivere – guardiamo più al nome che alla storia, alla narrazione e al semplice piacere di leggere, per noi e per gli altri.

Palazzo Graneri della Roccia? Il nostro studio cittadino: qui la lettura è la regina

Sembra però riduttivo raccontare di un palazzo così ricco, importante e soprattutto che trasuda storia da ogni angolo semplicemente come il “palazzo del Circolo dei Lettori”.

È il palazzo dove la lettura, lo studio – grazie agli uffici dell’università in esso collocati – la pittura e l’arte in tutte le sue forme – merito del circolo degli artisti che spesso allestisce interessanti mostre di artisti poco noti o di scuole di pittura – regnano sovrani.

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Se Palazzo Madama è il nostro libro cittadino, il Palazzo di via Bogino è il nostro studio dove un buon libro diventa una compagnia importante e che ci educa. Proprio come lo studio, nel senso più ampio del termine.

 

Giulia Copersito

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