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Madrid +Torino = Mirò! I capolavori del Reina Sofia a Torino nel 2015

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Madrid+Torino= Mirò! I capolavori del Reina Sofia a Torino nel 2015

Dalle Olimpiadi del 2006 Torino ha cominciato a parlare tante lingue.

Inoltre, sembra che negli abiti sempre più internazionali degli ultimi anni la nostra città si trovi proprio a suo agio.

Quest’anno la mostra di Renoir alla GAM ha riscosso un ottimo successo di pubblico, ma non sono certo mancati altri interessanti e prestigiosi appuntamenti. L’ottimo lavoro di restyling della città, messo in opera dalle amministrazioni, ha permesso così di aprire dialoghi ed intraprendere collaborazioni con alcune tra le principali istituzioni museali internazionali: dal Musée d’Orsay di Parigi all’Ermitage di San Pietroburgo (da non dimenticare il notevole successo di critica, stampa e pubblico per la mostra Il collezionista di meraviglie. L’Ermitage di Basilewsky, tenutasi a Palazzo Madama tra giugno e novembre 2013), dal Guggenheim e dal Metropolitan di New York al British Museum di Londra, dal Mnac di Lisbona al Tel Aviv Museum of Art.

All’elenco delle collaborazioni intessute e delle trattative intavolate, come si può ben vedere, manca il Paese di El Greco e Velazquez, di Goya e Picasso, di Tàpies e Dalì.

E, ovviamente, di uno dei pittori più amati da “grandi e piccini”: Joan Mirò.

 

 

Dalla volontà di presentare ad un pubblico torinese (e non) corteggiato e coccolato ed ormai da qualche lustro più raffinato ed esigente (ci siamo fatti la bocca buona!), parte l’operazione di Fassino, Braccialarghe & Co. volta allo sbarco in terra spagnola per tentare di “strapparne” e goderne i beni più preziosi.

Madrid+Torino= Mirò! I capolavori del Reina Sofia a Torino nel 2015

 

La notizia è che i nostri ci sono riusciti: le trattative sono andate a buon fine. Sì, ma non con il piccolo museo di provincia (con tutto il rispetto), bensì con una delle pinacoteche di arte contemporanea più importanti dell’intera Spagna: il Museo Naçional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid.

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Da quest’ultimo approderanno a Torino alcuni dei lavori dell’artista catalano appartenenti alla collezione permanente del museo, che potremo ammirare tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016. Ad essere esposte saranno una sessantina di opere del periodo fra gli anni Sessanta e Settanta, alcune delle quali mai uscite dai musei spagnoli.

Come contropartita l’istituzione museale madrilena vorrebbe in prestito qualche opera di Mario Merz, Luciano Fabro ed Alighiero Boetti, ovvero un bel pezzo del gruppo dell’Arte Povera, sempre più col vento in poppa sul mercato internazionale.

Madrid+Torino= Mirò! I capolavori del Reina Sofia a Torino nel 2015

Comunque vada a finire, risultano gradite le parole del direttore del Reina Sofia Manuel Borja-Villel, che ha così commentato l’avvio della collaborazione: “è un grande onore lavorare con Torino, che è patria di grandi artisti e di grandi eventi culturali. Procederemo a piccoli passi, ma la nostra collaborazione sarà intensa e duratura”.

Un altro grande colpo, a maggior ragione se si pensa alle molte opportunità di visibilità che si apriranno l’anno prossimo con l’Expo milanese, messo a segno dall’amministrazione cittadina, che vede sempre più nella cultura e nei grandi eventi culturali un asset strategico per la trasformazione, sicuramente lenta e non semplice ma comunque necessaria, del capoluogo piemontese da città industriale ad eccellenza turistica del Bel Paese.

Emanuele Bussolino

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