Home Cronaca di Torino Wan-Infra, al Lingotto l’editoria e il futuro

Wan-Infra, al Lingotto l’editoria e il futuro

1
SHARE
Wan-Infra, al Lingotto l'editoria e il futuro
Wan-Infra, al Lingotto l'editoria e il futuro
Tempo di lettura: 2 minuti

Pochi conoscono Wan-Infra, ma basta poco per capire che di tratta di una delle più importanti associazioni del mondo: è infatti il network che riunisce a livello globale editori e giornali, ma anche addetti al mondo della pubblicità.

Insomma, il gotha dell’editoria. Per il suo sessantaseiesimo congresso mondiale dei giornali, Wan-Infra ha scelto Torino e il suo Lingotto, per una tre giorni che si conclude domani.

L’ ultimo intervento sarà quello dell’italiano Carlo de Benedetti, presidente del gruppo editoriale L’Espresso. Ha già parlato, invece, il presidente del gruppo La Stampa, John Elkann. Protagonista del suo intervento, come di gran parte del congresso, l’editoria digitale.

Wan-Infra, al Lingotto l'editoria e il futuro

Elkann, che ha di fatto aperto i lavori, ha fatto un passo avanti, indicando come strada da percorrere non solo il digitale, ma più in specifico il mondo degli smartphone e dei loro utenti, che interagiscono con il mondo editoriale leggendo, ma anche condividendo le notizie. “Mobile first” quindi; eppure, i dato legati all’e-Press, la stampa digitale, non sono ancora soddisfacenti. Il 90% dei ricavi del mondo editoriale provengono dalla carta stampata, mercato che, sebbene in grande calo in occidente (addirittura -23% in Europa) riesce a mantenere il segno positivo a livello globale grazie all’incremento delle vendite in Asia e America Latina.

Correlato:  I Badili Badola colpiscono ancora a Torino

Wan-Infra, al Lingotto l'editoria e il futuro

 

Il mercato digitale, invece, tra tanti pregi (fruibilità, multimedialità e democrazia tra i primi), ha ancora un grosso difetto: non assicura ricavi, neanche attraverso la pubblicità. Proprio l’advertisment è un altro punto dolente per gli editori di tutto il mondo: gli investimenti pubblicitari sui giornali sono calati del 14% nell’ultimo decennio. Nella tre giorni di Wan-Infra, però, spazio anche al giornalismo etico, a storie a lieto fine di giornalisti under-30 e alle discussioni sulla libertà di stampa, in pericolo in sempre più vaste aree del globo.

Un’occasione quantomai ghiotta per la città, che può così rinnovare in versione 2.0 la sua vocazione editoriale e di polo culturale ed economico allo stesso tempo.

 

Giulia Ongaro



Commenti

SHARE