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Torino alle prese con la piaga sfratti

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Torino alle prese con la piaga sfratti
Torino alle prese con la piaga sfratti

Ha destato clamore l’operazione, svoltasi a Torino pochi giorni fa, che ha portato all’arresto di 17 attivisti cosiddetti “anti sfratto”, con l’applicazione di misure cautelari più o meno restrittive nei confronti di altri 12.

E’ l’ultimo di una serie di episodi che evidenziano, se ce ne fosse ancora bisogno, come il perdurare della crisi abbia portato negli ultimi anni ad un innalzamento preoccupante dell’emergenza abitativa: numerose famiglie si sono ritrovate improvvisamente prive di reddito e nella drammatica incapacità di sostenere un affitto o tanto meno la rata di un mutuo.

Torino alle prese con la piaga sfratti

I dati del Ministero degli Interni sono davvero eloquenti. Tralasciando la stagnazione del mercato immobiliare, si osserva che in Italia, nel quinquennio 2006-2011, i provvedimenti giudiziari sono aumentati del 64%. Nel 2011 gli sfratti sono stati 63.846, quasi il doppio rispetto al 2006, quando furono circa 34mila.

Per quanto riguarda il Piemonte, nel 2012 gli sfratti sono stati 4389, mentre già nel primo semestre del 2013 erano più di 3.700. Torino è ovviamente in testa e registra tra i 2000 ed i 2500 sfratti all’anno. Si stima inoltre che circa 30mila abitanti del capoluogo piemontese rischiano di perdere la propria abitazione.

Torino alle prese con la piaga sfratti
Torino alle prese con la piaga sfratti

Cifre impressionanti che fotografano una situazione di grave disagio, con effetti devastanti sul piano politico e sociale. Sono circa mille le famiglie che ogni anno si rivolgono al Comune per chiedere aiuto: ad oggi gli interventi possibili sono l’assegnazione di alloggi popolari a bando e quelli assegnati in via urgente: entrambi arrivano a coprire poco meno di 500 richieste l’anno.

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L’intermediazione di Lo.C.A.Re., agenzia comunale che favorisce l’incontro di domanda ed offerta a condizioni di reciproca convenienza, garantisce altri 200 contratti l’anno. Infine ci sono alcune soluzioni abitative temporanee e sperimentali, ad esempio quella di Porta Palazzo, che forniscono 120 soluzioni abitative all’anno.

E’ evidente come questi dati, confrontati con quelli sopra citati, forniscano un quadro di assoluta inadeguatezza nell’arginare il problema. Ne consegue che a Torino, come in molte altre città italiane, il fenomeno delle occupazioni di case sia cresciuto molto velocemente negli ultimi tre anni.

Torino alle prese con la piaga sfratti

 

Un centinaio gli alloggi presi dalle famiglie, altrettanti gli spazi in mano a rifugiati, stranieri e senza casa. Una popolazione, che raggiunge le mille e cinquecento persone che hanno trovato dimora non soltanto in case ed appartamenti vuoti, ma anche in aree industriali e commerciali dismesse. Gli immobili occupati si concentrano soprattutto in tre aree: San Paolo e i due quartieri popolari di Borgo Aurora e Barriera di Milano. Anche al Lingotto ci sono tre casi importanti, senza dimenticare la palazzina di quattro piani in via Bizzozero e l’ex palazzina uffici in corso Traiano, che ospitava uffici per una ditta di autotrasporti, dove ora risiedono abusivamente12 nuclei familiari.

Gli alloggi popolari sfitti in Italia sono tra i 30 ed i 40mila, più di mille nella sola Torino: una difficile sfida per il neo eletto consiglio regionale che dovrà guardare con particolare attenzione a questa piaga che rischia di aggravarsi ogni giorno di più.

 

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