Home Cronaca di Torino Via Pietro Cossa: nasce la corsia salva-autista

Via Pietro Cossa: nasce la corsia salva-autista

14
SHARE
Via Pietro Cossa: nasce la corsia salva-autista
Via Pietro Cossa: nasce la corsia salva-autista

Parcheggi, togli la cintura, spegni il motore ed aprendo tranquillamente la portiera esci dalla vettura.

Ho dimenticato qualcosa? Si, e di proposito.

Da tempo immemore a scuola guida si è sempre insegnato ad aprire la portiera a due mani e nel mentre, controllare dal finestrino che non giungesse alcuno. Ebbene, da oggi qualcosa cambierà.

Già in corso Mediterraneo e da pochi mesi anche in via Pietro Cossa, alle solite corsie di percorrenza si è aggiunta una, a prima vista ambigua, “corsia pedonale”. Ambigua, perché ai passanti e soprattutto agli automobilisti, di primo acchito, la piccola delimitazione con il simbolo dei pedoni ha fatto presumere una sorta di corsia preferenziale direttamente su strada.

Via Pietro Cossa: nasce la corsia salva-autista

Niente di più sbagliato. L’innovativa idea del Comune, soprattutto nel caso di via Pietro Cossa, è nata dall’esigenza di proteggere gli autisti nella fase di uscita dalle vetture, visti i numerosi incidenti dovuti alla distrazione degli stessi. Così, dato che le “direttive scolastiche” della scuola guida si possono dimenticare, si è giunti ad agire direttamente sulla strada modificandone le segnaletiche.

 

Di per sé la nuova corsia non ha tolto spazio alla circolazione, anzi, è stata riadattata al suo vero utilizzo. In che senso? Ebbene. In precedenza erano presenti 3 corsie, cui la terza, quella più vicina al marciapiedi, veniva  adottata alla stregua di un parcheggio. Calcolando questo, quindi, con il rifacimento delle segnaletiche, si è intervenuti aggiungendo delle strisce per i parcheggi  e la corsia incriminata. Ciò non ha apportato problemi al traffico stradale, bensì vantaggi e salvaguardia per i guidatori; soprattutto verso quelli più distratti.

Via Pietro Cossa: nasce la corsia salva-autista

Infine lo sconvolgimento stradale atto dal Comune, è stato anche motivo di larghe interpretazioni. Si veda ad esempio il caso di quegli autisti che ne hanno interpretato a modo loro la funzionalità. Alcuni difatti, ritenendo la corsia un aiuto al mercato del sesso, si sono felicitati per la possibilità di contrattare i servizi delle prostitute lungo la strada senza essere “suonati” ed infastiditi dagli altri automobilisti.

 

Insomma, due piccioni con una fava.

 

Damiano Grilli

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here