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“The Number 6 e Lagrange 12”, quando arte e storia si fondono con la modernità

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"The Number 6", quando arte e storia si fondono con la modernità

Continua a cambiare l’urbanistica di Torino, e le novità spesso sono succose.

Nel salotto del centro cittadino, in via Lagrange, sta nascendo un progetto residenziale inedito, che dialoga abilmente fra le forme storiche del neoclassico e il design contemporaneo degli interni.

"The Number 6", quando arte e storia si fondono con la modernità

Sarà nientemeno che Pininfarina il designer incaricato di curare il design interno degli appartamenti di “Lagrange12”, il progetto del gruppo Building di riconversione dello storico palazzo tra le vie Lagrange e Giolitti.

Aspetto non da poco: questa sarà la prima residenza di design Pininfarina in Italia.

“È una comunione d’intenti “made in Torino” quella siglata tra Building e Pininfarina, entrambi impegnati in progetti orientati alla creazione di icone e di landmark che esprimano epoche e territori, con l’obiettivo di generare una bellezza che duri nel tempo”, spiegano gli organizzatori.

Un progetto col quale Pininfarina porta per la prima volta in Italia, nella sua città, uno stile dell’abitare che ha già esportato con successo in tutto il mondo, dagli Stati Uniti (il condominio di lusso 1100 Millecento di Miami e il complesso immobiliare di lusso Beachwalk di Hallandale Beach, Florida) a Singapore (il condominio di lusso Ferra, che si è aggiudicato il premio “Object of Desire 2013”), fino ai progetti residenziali di imminente lancio in Brasile. Il perfetto equilibrio tra eccellenza estetica e funzionale, la sintesi tra comfort, eleganza e purezza e tutti gli altri elementi tipici del lifestyle Pininfarina saranno così riconoscibili anche in “Lagrange12”, conferendo contemporaneità ad un palazzo Ottocentesco.

Tornando agli interni: si svilupperanno in una struttura storica riportata all’originaria eleganza dagli architetti del gruppo Building che hanno seguito lo stesso concetto di restituzione alla città di spazi abitativi arricchiti da elementi artistici, che aveva già ispirato loro nel progetto di recupero di Palazzo Valperga Galleani, in via Alfieri 6.

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Non solo design e architettura, ma anche arte: per questo edificio, ribattezzato The Number 6, erano state commissionate opere d’arte contemporanea a Richi Ferrero, sempre fruibili grazie all’apertura del cortile al pubblico.

La residenza Lagrange12 presenta un impianto neoclassico, su una preesistente struttura seicentesca, con particolari inconsueti dovuti agli interventi di ristrutturazione interna della seconda metà del Novecento, tra cui una copertura piana che offre un affascinante punto panoramico a 360° sui tetti di Torino, dalla collina alle Alpi, sulle bellezze di ogni tempo, da Superga alla Mole, dal monte dei Cappuccini ai nuovi grattacieli di Renzo Piano e Massimiliano Fuksas.

"The Number 6", quando arte e storia si fondono con la modernità

“In questo intervento abbiamo voluto valorizzare la capacità tutta torinese di trattare il contemporaneo, che crea meravigliose fusioni tra parti storiche e moderne, rispettando la natura di pregio dei luoghi e arricchendola con incursioni artistiche innovative” sottolinea Piero Boffa, amministratore delegato del gruppo Building.

“Le nostre radici torinesi ed il forte legame con il territorio ci hanno guidato ad entrare nella squadra che realizzerà questo progetto straordinario” dichiara Paolo Pininfarina, Presidente del gruppo Pininfarina. “Lagrange12, grazie alla combinazione unica di un’elegante architettura storica e di un interior design raffinato ed innovativo, si candida a diventare un nuovo emblema della Torino di domani, affiancandosi ad altre icone del design create da Pininfarina per la città, come la Torcia Olimpica di Torino 2006, il Braciere Olimpico innalzato accanto allo Stadio Olimpico e gli interni dello Juventus Stadium”.

Questo intervento permetterà al Palazzo di tornare alla sua originaria aulicità entro la fine del 2015, offrendo alla città la ristrutturazione totale dei sei piani fuori terra e dei due interrati. Nell’area totale di 3500 metri quadri sono previsti sette appartamenti esclusivi, un attico, e una boutique di ampia metratura, su due piani, una maison del lusso di ispirazione europea.

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Il cantiere, avviato a fine marzo, è stato studiato per ridurre il più possibile l’impatto sulla vita quotidiana delle vie di affaccio e con una funzionalità inedita per il territorio. Pensato come spazio fruibile da tutti, le palizzate di cantiere sono state trasformate in una galleria d’arte a cielo aperto per i lavori realizzati on site dai giovani talenti dell’Accademia delle Belle Arti di Torino sul tema ‘Creatività, bene comune’.

I dodici dipinti creati sui grandi pannelli allestiti lungo il perimetro del cantiere resteranno visibili per circa un anno, fino allo smantellamento della palizzata, per poi essere venduti in un’asta di beneficenza.

 

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