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Juve, fra incontri con i tifosi e un tuffo nella storia

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Juve, fra incontri con i tifosi e un tuffo nella storia
Juve, fra incontri con i tifosi e un tuffo nella storia
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E’ stata una due giorni con il botto quella che ha chiuso la stagione 2014 dello Juventus Stadium. Ieri pomeriggio, complice anche la giornata festiva – e i prezzi ridottissimi – una buona cornice di pubblico ha deciso di godersi qualche ora di bel calcio, facendo anche del bene.

Si è svolta infatti l’edizione 2014 della partita delle Leggende, che ha opposto le vecchie glorie (in alcuni casi si fa per dire) di Juventus e Real Madrid. I madrileni hanno avuto la meglio, con un punteggio anche discretamente roboante (1-5 il finale).

Juve, fra incontri con i tifosi e un tuffo nella storia

Ma non è questo che conta: da un lato infatti il bello è stato vedere molta gente lì per contribuire ai progetti di beneficenza dell’Unesco, dall’altro c’era lo spettacolo di vedere in campo cognomi che hanno fatto la storia di Juventus e Real Madrid.

Alcuni dei quali, come Zidane, che hanno vestito entrambe le casacche, altri, come Davids, Seedorf o Nedved, che hanno smesso da poco di giocare o che comunque mantengono ancora un invidiabile fisico da giocatore in attività.

Calcio e spettacolo, quindi, preceduti domenica da un evento unico, quantomeno nel panorama italiano. I Member J1897, cioè i partecipanti al programma di affiliazione più esclusivo di Juventus, hanno vissuto una giornata speciale: una mattinata insieme al Top Management bianconero, Marotta e Agnelli compresi.

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Juve, fra incontri con i tifosi e un tuffo nella storia

L’occasione è stata utile da un lato per essere aggiornata su alcuni grandi progetti di casa Juventus, come il piano di espansione sull’area della Cascina Continassa, dall’altro per scoprire le strategie di marketing e comunicazione, la struttura della società, i suoi piani strategici.

E lo stesso presidente Agnelli non ha nascosto le ambizioni e le difficoltà del periodo, le grandi sfide che caratterizzano un mondo del calcio, quello nostrano, in una situazione di difficoltà che è inutile nascondere.

“Il nostro stadio si colloca sul piano di mercato di quello del Chelsea, anche come capienza e grandezza. Loro ricavano molto più di noi. Per non parlare di altri musei del calcio, come quello del Barcellona. I nostri numeri sono in crescita esponenziale, ma prima di raggiungere il nostro obiettivo, che è essere nel top 5 d’Europa, dobbiamo colmare questi gap. Che di conseguenza rendono il nostro calcio meno appetibile in Europa. Noi come Juventus abbiamo il compito di guidare il movimento calcio”.

Queste alcune delle parole del Presidente, che da un lato non aggiungono niente di nuovo, ma dall’altro confermano come alla Juve se c’è una cosa che non manca è l’ambizione.

 

Redazione Mole24

 

 



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