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Pasti d’artista: con l’arte si mangia!

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Pasti d’artista: con l’arte si mangia! Torino
Pasti d’artista: con l’arte si mangia! Torino

 In un momento di crisi economica così grave e nel sentimento condiviso di una costante fatica nella progettazione per il futuro, questo progetto eccede nel “segno contrario” avendo come obiettivo “l’erogazione” di energie fondamentali per la società, per la crescita intellettuale del paese e la corretta valorizzazione del futuro.

Queste le motivazioni che stanno alla base di un nuovo progetto, Pasti d’artista, da un’idea di Giada Pucci e a cura di Federica Barletta, che si svolge (o meglio si svolgerà) nella città di Torino e che si concretizza nel fornire ad artisti visivi dei buoni pasto da utilizzare all’interno di attività commerciali di ristorazione del territorio torinese.

Come funziona il tutto?

Il 21 maggio è stato presentato il progetto e aperto il bando: gli aspiranti artisti potranno iscriversi entro il 31 agosto (tutte le informazioni si trovano qui: http://pastidartista.wordpress.com/bando-2014/). Saranno selezionati 20 artisti che potranno usufruire, nel periodo che va dal 20 settembre al 31 dicembre 2014, di 60 buoni pasto del valore di 8 euro, che potranno essere consumati all’interno di attività commerciali di ristoro della periferia torinese (si prediligeranno le attività slow food e quelle a gestione familiare di Barriera di Milano, e successivamente quelle situate nei quartieri di Borgo San Paolo, Lingotto e Mirafiori).

All’interno di tali attività, di altre attività non di ristoro e nelle aree pubbliche dei quartieri coinvolti saranno realizzate attività culturali: performance, incontri con gli artisti, tavole rotonde e dibattiti a tema volti alla partecipazione degli abitanti del quartiere e alla partecipazione attiva di un pubblico anche non specializzato. A tali attività gli artisti selezionati potranno decidere liberamente se partecipare attivamente o meno (in tal caso usufruiranno solamente dei ticket).

Peculiarità del concorso: a differenza dei numerosi altri bandi potranno partecipare alla selezione solamente artisti over (e non under) 35, questo per colmare un vuoto e tutelare la carriera ed il percorso di artisti non più definiti “giovani”, le cui opportunità, dopo i 35 anni, si riducono notevolmente.

Pasti d’artista: con l’arte si mangia! Torino
Pasti d’artista: con l’arte si mangia! Torino

Gli aspiranti artisti, elemento abbastanza ovvio date le finalità sociali del concorso, devono dichiarare un reddito non superiore ai 15 mila euro. Inoltre, è data la possibilità di partecipare al progetto in forma anonima, grazie alla quale nemmeno la giuria di selezione viene a conoscenza dell’identità dell’autore.

Detto delle attività e delle modalità di partecipazione, rimangono da sviluppare alcune considerazioni.

Il progetto è fuori dagli schemi dei bandi “tradizionali” e risulta interessante per la volontà di fornire un aiuto concreto ad un target di artisti che, per via della questione anagrafica, risultano tagliati fuori da molte opportunità e da un sistema/mercato che punta sempre più su un “gioco al ribasso” in una ricerca spasmodica e deleteria di novità (ma poi siamo sicuri che la novità debba coincidere con un’età giovanile? I tempi lunghi della ricerca e la cosiddetta maturità artistica dove sono finiti?). Inoltre, l’idea di valorizzare determinati quartieri periferici e di coinvolgere attivamente i residenti, pur non essendo sicuramente una novità, è sempre e comunque positiva.

Da lodare infine il tentativo di coinvolgimento attivo del pubblico alle attività culturali attraverso micro interviste che saranno pubblicate sul sito del progetto. I singoli cittadini potranno poi diventare co-creatori del progetto aderendo alla campagna di crowdfunding legata al progetto.

Insomma, tanta curiosità e tanta carne al fuoco: staremo a vedere, dal momento che l’auspicio è quello alla collaborazione tra istituzioni pubbliche e private per la creazione di un Fondo per l’Arte e la Cultura.

Emanuele Bussolino

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