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Nebbiolo, un vitigno dalle antiche tradizioni.

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Nebbiolo, un vitigno dalle antiche tradizioni.
Nebbiolo, un vitigno dalle antiche tradizioni.

Il Nebbiolo è uno dei più antichi vitigni autoctoni piemontesi. Molto probabilmente il suo nome deriva dal termine “nebbia”: secondo alcuni perchè l’acino si presenta come se fosse ricoperto da una coltre di nebbia, mentre secondo altri, data la sua maturazione tardiva, la vendemmia viene spesso fatta al sorgere delle prime nebbie autunnali.

Da esso, come già sappiamo, si ricavano vini di pregio e adatti al lungo invecchiamento, come il Barbaresco e il Barolo. Tuttavia, oggi ci occuperemo dei vini denominati Nebbiolo, ovvero che prendono il nome dal vitigno.

Uno dei primi nebbioli ad essere insignito della Denominazione d’Origine controllata, è stato nel 1970 il Nebbiolo d’Alba. La sua zona di produzione comprende diversi comuni della Provincia di Cuneo.

Nebbiolo, un vitigno dalle antiche tradizioni.
Nebbiolo, un vitigno dalle antiche tradizioni.

 

Sul mercato troviamo quattro tipologie differenti: Nebbiolo d’Alba, Nebbiolo d’Alba Superiore, Nebbiolo d’Alba Spumante e Nebbiolo d’Alba Spumante Rosé.

Si tratta di un vino di grande eleganza, dato dalle sue uve ovviamente 100% Nebbiolo. Si caratterizza per il suo colore rosso granato e per un bouquet che ci regala sensazioni di lampone, geranio, fragola selvatica, spezie, vaniglia e cannella, al palato ci dona un sapore secco e si percepisce la sua notevole struttura. Il suo massimo sodalizio in cucina lo raggiunge in abbinamento a piatti a base di carne, ma si presta bene anche con formaggi, affettati, primi e, in particolare, risotti.

All’interno della D.O.C. Langhe, troviamo il Langhe Nebbiolo, vinificato con almeno l’85% di uve Nebbiolo e viene prodotto in numerosi comuni della provincia di Cuneo.

Si distingue per il suo colore rosso granato, la sua aroma persistente che dona note di lampone e viola, al palato è possibile percepire il suo buon corpo.

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L’abbinamento consigliato è con risotti, fonduta, carni bianche e formaggi.

 

Clara Lanza

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