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Somos Libres II: una mostra in un luogo che sarebbe piaciuto a Andy Warhol.

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Somos Libres II: una mostra in un luogo che sarebbe piaciuto a Andy Warhol.
Somos Libres II: una mostra in un luogo che sarebbe piaciuto a Andy Warhol.
Tempo di lettura: 2 minuti

L’offerta degli eventi e mostre a Torino sappiamo essere ricca e variegata.

Pittura, fotografia, nomi importanti e meno noti, si accavallano e offrono a tutti la possibilità di trovare ciò che più piace.

Ecco quindi pronti a presentare la mostra, inaugurata lo scorso 17 maggio e che prosegue per tutta l’estate, alla Pinacoteca Agnelli di Torino. Somos Libres II. Opere della collezione di Mario Testino: fotografo di moda ancora vivente, di origini italo- iralndese, nato in Perù ma attualmente residente a Londra. Ha lavorato per vari fashion magazine come Vogue, Elle, Glamour e per numerosi stilisti tra cui Armani, Gucci e Cavalli.

Molti dei suoi lavori sono usciti dal mondo patinato dei giornali di moda per entrare di diritto – e come succede spesso per gli operatori del fashion – in musei del calibro del Victoria and Albert Museum. Ma Mario Testino, grazie ai suoi guadagni e alla sua sensibilità artistica, è anche collezionista di arte contemporanea.

Somos Libres II: una mostra in un luogo che sarebbe piaciuto a Andy Warhol.
Somos Libres II: una mostra in un luogo che sarebbe piaciuto a Andy Warhol.

Da questa sua passione è nata una ricca collezione che ora è in mostra anche a Torino: una collezione di arte contemporanea che comprende opere di artisti famosi e importanti come Tauba Auerbach, Richard Avedon, Cecil Beaton, Glenn Ligon, Jonathan Monk, Ugo Rondinone, Cindy Sherman, Adriana Varejão e Andy Warhol.

Somos Libres, dopo essere stata già presentata nel 2013 al MATE (l’associazione culturale di Testino a Lima, in Perù), approda a Torino a sottolineare l’anima e la natura contemporanea della capitale sabauda. L’arte contemporanea a Torino piace, attira e si svela in una ricerca sempre nuova e mai scontata, diventando una della capitali per questo tipo di ricerca.

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Il fotografo stesso sottolinea la natura di questa mostra: “Il nostro inno nazionale in Perù inizia con ‘Somos libres seamoslo siempre’, che significa rimanere sempre liberi. Quando il Perù ottenne l’indipendenza dalla Spagna, siamo diventati un paese libero di esistere e di scoprire la nostra identità. Nel mio lavoro e nella scelta delle opere in questa mostra mi sono ispirato a questo e alla libertà da vincoli esterni che ispira gli artisti”.

Forse si tratta di un’esposizione poco adatta al grande pubblico, anche la collocazione presso la Pinacoteca Agnelli – leggermente scomoda per il pubblico turistico che affolla le esposizioni del centro cittadino – ma che vuole offrire ai torinesi, anche e soprattutto quelli di periferia un ottimo spunto di avvicinamento a un linguaggio particolare. Poco figurativo ma di grande impatto.

Somos Libres II: una mostra in un luogo che sarebbe piaciuto a Andy Warhol.
Somos Libres II: una mostra in un luogo che sarebbe piaciuto a Andy Warhol.

Mi piace pensare a uno scrigno, nascosto e prezioso, a disposizione dei torinesi della ormai lontana Torino industriale. Un luogo offerto dalla famiglia più amata e odiata dalla parte popolare di Torino che per il luogo in cui esiste è una contraddizione in termini.

Il luogo in cui si trova la stessa collezione degli Agnelli è in un posto assolutamente ricco di contrasti: un museo all’interno di un ex fabbrica, che ora ospita una galleria commerciale. Un ossimoro che si, sarebbe piaciuto molto a Andy Warhol.

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Somos Libres II Opere dalla Collezione di Mario Testino

A cura di Neville Wakefield dal 17 maggio al 14 settembre 2014

Per orari, costi e informazioni: Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli

 

Giulia Copersito



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