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Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno (parte 2)

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Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno
Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno

Continua oggi la seconda puntata dell’analisi della stagione dei calciatori granata

IL CENTROCAMPO

Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno  Miegin Basha
Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno Miegin Basha

 

Mjgen BASHA 6-: nulla da dire su generosità, abnegazione e professionalità, ma, quando è chiamato in causa non brilla particolarmente. Ammirevole, comunque, per duttilità: spesso e volentieri si è ritrovato a tamponare i vuoti sulla fascia, non è proprio il suo mestiere, dicendo sempre “signorsì”

Nicola BELLOMO 6+: piedi educati come pochi, purtroppo non ha trovato il passo per convincere al 100% Ventura anche se, a onor del vero, schierarlo sulla fascia come talvolta è accaduto, va un po’ contro le caratteristiche di Nicola. Prima di andare in prestito allo Spezia, ha trovato il modo di festeggiare la prima rete in serie A con una splendida punizione contro l’Inter, il tutto condito dalla commovente dedica al papà scomparso. Lo aspettiamo.

Matteo BRIGHI 6+: apre segnando al Sassuolo, chiude segnando al Sassuolo, poi va al Sassuolo. In mezzo a questo corto circuito neroverde, la solita sostanza e professionalità.

Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno Omar El Kaddouri
Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno Omar El Kaddouri

Omar EL KADDOURI 6/7: la sparo grossa: è lui la vera chiave del Toro, nonostante Cerci e Immobile. La spiego meglio: se gira lui, i due fenomeni davanti vengono innescati in maniera più efficace, perché ha passaggi importanti e sa creare la superiorità numerica in dribbling (vedi il quarto d’ora letale a Verona). Quando non carbura, invece, c’è il rischio di giocare in dieci. Dal secondo tempo di Catania in poi trova continuità e conclude la stagione in crescendo, anche se tenerlo o no resta (Napoli permettendo) dubbio amletico

Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno  Alexander Farnerud
 sogno Alexander Farnerud

Alexander FARNERUD 7-: inizia legnoso, poi cresce nonostante gli infortuni tendano a martoriarlo.

E’ quello che mancava da anni (seppur in maniera minore avesse provato a farlo Brighi): un centrocampista che si inserisce in zona-gol. Quattro volte gli va bene, qualche altra (clamorosa quella nella San Siro rossonera) gli va male, qualche altra ancora (Fiorentina, all’andata) Barreto non lo serve quando sarebbe stato solo davanti a Neto. Un guaio fisico lo toglie di mezzo sul più bello quando, soprattutto contro il Parma, sarebbe servito come il pane.

Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno  Alessandro Gazzi
 Alessandro Gazzi

Alessandro GAZZI 6,5: rientra dalla squalifica ed è ai margini. Il rosso sa aspettare il suo momento e lo fa col solito stile: silenzio e lavoro. Poi entra in campo contro il Genoa, si butta su qualsiasi pallone e, appena i rossoblù battono a centrocampo dopo il gol di Immobile, un suo tackle sradica la sfera agli avversari e lancia Cerci verso l’apoteosi. Certezza.

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Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno jasmin kurtic
jasmin kurtic

Jasmin Kurtic 6: emblema del giocatore che ti fa cambiare idea più di una volta durante una partita. Alterna buone cose a mancanze criticabili, il tutto nell’arco di poco tempo. Ventura, però, stravede per lui, quindi ci fidiamo, anche se il prezzo del riscatto non è dei più abbordabili. Quando pensavano di esserci sognati la castagna da fuori esibita a Varese, segna a Firenze su punizione. Una rete storica, non solo in quantoil Toro è antitetico ai gol su punizione diretta, ma perché, in caso di mancata licenza Uefa al Parma, rischia di aver segnato il gol che vale l’Europa League a sua insaputa. Il 28 maggio l’ardua sentenza.

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Panagiotis TACHTSIDIS 6: dopo una stagione e mezza in ambienti che definire problematici è tenersi bassi, prova a rilanciarsi al Toro. Rispetto a Vives corre meno e verticalizza di più. Il suo zenit è nelle prove contro Lazio e Udinese, mentre contro Parma e Fiorentina delude un po’. Rivedibile.

Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno  Giuseppe Vives
P Giuseppe Vives

Giuseppe VIVES 7+: la stagione più bella della sua carriera. Si ritrova in cabina di regia e, dopo un inizio timido e ricco di retropassaggi, inizia a sventagliare a destra e a manca, proponendosi spesso in avanti con dinamicità. Sapevamo che non era il brutto anatroccolo dell’anno scorso, ma non ci aspettavamo un cigno simile. Bravo Pino.

L’ATTACCO

Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno  Victor Barreto
Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno Victor Barreto

Vitor BARRETO 5,5: del folletto che fece impazzire Bari non c’è più traccia. Il brasiliano s’inceppa di continuo, non incide, non punge. E’ anche vero che le sliding door stagionali gli finiscono tutte, inesorabilmente, in faccia. Contro la Lazio cancella l’assist per il 3-2 di Immobile con un possesso palla finale inspiegabile che fa ripartire gli avversari: sugli sviluppi dell’azione i biancocelesti pareggeranno. Contro la Fiorentina conquista il rigore che tutti sappiamo com’è andato a finire. Se ci mettiamo che, contro il Napoli, sforna un assist d’oro per Meggiorini che calcia sul palo, ce n’è abbastanza per andarsi a far benedire.

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Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno Alessio Cerci
 Alessio Cerci

Alessio CERCI 9: c’era una volta un giocatore discontinuo, a tratti indolente, che arrivò al Toro in cerca di consacrazione. Oggi c’è un leader che si carica la squadra sulle spalle, si prende un mare di responsabilità, si adatta a svariate posizioni in campo, segna, fa segnare e fa sognare. Quando parte sulla fascia, si trattiene sempre il fiato e si pregusta qualcosa di speciale. Per piacere, almeno tu, nun te ne annà.

Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno Ciro immobile-
 Ciro immobile-

Ciro IMMOBILE 9: comincia maluccio, correndo a vuoto e male. Poi capisce gli schemi di Ventura, si sblocca contro la Samp e non si ferma più. Segna in qualsiasi modo, torna in difesa a dare una mano, un secondo è al limite della sua area, quello dopo sta correndo esultante sotto la curva. Capocannoniere senza rigori. Stagione mostruosa. Beato chi se lo prenderà.

Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno jasmin kurtic
Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno jasmin kurtic

Marcelo LARRONDO 6: contro il Milan, la sua sfortuna (la frattura al piede) s’incrocia con quella del Toro (l’arbitro non fa effettuare la sostituzione e i rossoneri pareggiano). Da lì un calvario e un rientro tardivo, ma contro la Fiorentina rischia di diventare l’eroe: entra, segna un gol, ne sfiora un altro. Niente di fenomenale, ma almeno sa interpretare il ruolo di punta in maniera più efficace di Meggiorini e Barreto

Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno Riccardo Meggiorini
Pagelle Granata: una stagione quasi da sogno Riccardo Meggiorini

 

Riccardo MEGGIORINI 6–: per uno dei misteri del tifo, passa, nel giro di una stagione, da giocatore più fischiato della rosa a beniamino. Purtroppo, sul campo, nonostante l’innegabile impegno, la corsa continua e l’animo da guastatore la casella dei gol rimane ferma a zero, tre in meno dell’anno precedente. Ci sono tanti pali, qualche tweet e alcune reti sbagliate in maniera grossolana. Davvero impalpabile la prova della verità a Firenze, dove non ha mai azzeccato il movimento giusto e spazi per Cerci ed El Kaddouri ce ne sono stati pochi

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Pagelle Granata: una stagione quasi da sogn

LA SOCIETA’ 7+: il voto è un po’ bassino per la paura del futuro. L’aria è davvero cambiata o la stagione rimane un fortunato mix di scommesse vinte e circostanze favorevoli? I prossimi mercati diranno parecchio a riguardo, non resta che aspettare e incrociare le dita, sperando di aver imboccato, finalmente, la via giusta

Pagelle Granata: una stagione quasi da sogn

NOI 8: è tornato entusiasmo attorno al Toro. Chi c’era già nei momenti più bui se l’è goduto, forse, ancora di più, chi è ritornato si spera rimanga, mentre tanti bambini con le maglie di Cerci e Immobile sembrano voler smentire la deriva gerontocratica di una tifoseria. Unico appunto: lo stadio avrebbe meritato di essere pieno più spesso e non solo in vista della festa che, alla fine, non è nemmeno arrivata. Sta ai granata continuare a giocare in modo da far accorrere gente, sta alla gente rispondere presente se può permetterselo economicamente.

 

Francesco Bugnone

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