Home Cronaca di Torino Chiamparino, i numeri del trionfo in Piemonte

Chiamparino, i numeri del trionfo in Piemonte

11
SHARE

L’ex Sindaco Olimpico ormai si deve essere abituato alle elezioni con percentuali diciamo bulgare.

Accadde quando fu rieletto a sindaco di Torino, è riaccaduto due giorni fa. Candidato dal centro sinistra alla poltrona lasciata vacante da Roberto Cota, grazie al ricorso della all’epoca sconfitta Mercedes Bresso, Chiamparino ha messo a segno un exploit che proprio Bresso all’epoca riuscì solo a sognare.

Chiamparino, i numeri del trionfo

Merito di un vento che, grazie evidentemente alla spinta di Matteo Renzi e al voto europeo (leggi: referendum sul Governo) stravinto. è cambiato anni luce rispetto a qualche anno fa.

Chiamparino bissa il successo del suo Segretario e raggiunge se possibile quote anche maggiori: 47%, relegando non al secondo ma addirittura al terzo posto Davide Bono (5stelle), superato da Gilberto Pichetto, candidato di Forza Italia.

Due i dati che colpiscono, e non poco: innanzitutto il fatto che il Sindaco (lui stesso ha detto che sarà il Sindaco del Piemonte) ha letteralmente doppiato Pichetto (22%) e Bono (21.4).

Ma non solo: il Pd ha trionfato in tutte le province del Piemonte, anche quelle tradizionalmente non “rosse”, come Cuneo, il verbano, il Novarese.

L’onda lunga della vittoria europea è arrivata quindi come uno tsunami in Piemonte.

Chiamparino, i numeri del trionfo in Piemonte

I nuovi consiglieri.

Secondo dati ufficiosi potrebbero essere Con Sergio Chiamparino presidente entrano a Palazzo Lascaris nel listono maggioritario Aldo Reschigna, Enrica Baricco, Maria Carla Chiapello, Marco Grimaldi, Gabriele Molinari, Silvana Accostato, Valentina Caputo, Nadia Conticelli, Antonio Ferrentino, Giorgio Ferrero. Nel proporzionale il centosinistra elegge altri 22 consiglieri: 17 sono del Pd Davide Gariglio, Gianna Pentenero, Mauro Laus, Nino Boeti, Raffaele Gallo, Daniele Valle, Andrea Appiano, Elvio Rostagno (Torino); Francesco Balocco, Paolo Allemano (Cuneo); Domenico Ravetti, Domenico Ottria (Alessandria); Augusto Ferrari (Novara); Giovanni Corgnati (Vercelli); Vittorio Barazzotto (Biella), Angela Motta (Asti), Aldo Reschigna (Vco  che essendo anche eletto anche nel listino dovrà optare), 2 per la lista  Chiamparino per il Piemonte: Mario Giaccone (Torino); Alberto Valmaggia (Cuneo), 1 per i Moderati: Giovanni M. Ferraris (Torino).1 per  Sel, Monica Cerutti (Torino) e 1 per Scelta Civica, Alfredo Monaco (Torino). Per l’opposizione: Gilberto Pichetto Fratin (di Forza ITalia) e sei consiglieri di Forza Italia: Daniela Ruffino, Claudia Porchietto, Gian Luca Vignale (Torino); Franco Graglia (Cuneo); Massimo Berutti (Alessandria); Diego Sozzani (Novara), due della Lega Nord: Alessandro Benvenuto (Torino);  Gianna Gancia (Cuneo), 8 del  Movimento Cinque Stelle: Davide Bono, Giorgio Bertola, Francesca Frediani, Stefania Batzella, Federico Valetti (Torino); Mauro W. Campo (Cuneo); Paolo Mighetti (Alessandria); Gianpaolo Andrissi (Novara) e 1 di Fratelli d’Italia: Maurizio Marrone (Torino)

Correlato:  La Venere di Botticelli ospite della Regia di Venaria?

Gli esclusi

Come in ogni terremoto che si rispetti, le conseguenze ci sono e le macerie pure.

Esce così di scena un nome noto, e soprattutto rampante, della politica torinese: l’ex assessore di Cota Michele Coppola, insieme al suo collega Claudio Sacchetto. Loro sono stati sfavoriti evidentemente dall’ingresso in Nuovo Centro Destra, il cui risultato, al netto delle esultanze di Angelino Alfano, è ben al di sotto delle attese. A Palazzo Lascaris, per capirci, Ncd nemmeno  entra.

Niente da fare nemmeno per Roberto Ravello, terzo nella lista degli eletti di Fratelli d’Italia-An a Torino. Esclusi anche due ex assessori delle giunte Ghigo Giampiero Leo (Ncd) e il cuneese Willian Casoni (Fdi-An) e l’ex sottosegretario ai Trasporti Mino Giachino e il consigliere regionale uscente Fabrizio Comba (Fdi-An).

A.Bes.

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here