Home Cronaca di Torino 4000 nuove case per gli studenti?

4000 nuove case per gli studenti?

37
SHARE
4000 case per gli studenti a Torino
4000 case per gli studenti a Torino

100mila studenti a Torino tra Università e Politecnico, 20mila presunti senza alloggio e solo 4000 posti letto disponibili. L’emergenza abitativa, se così la vogliamo definire, esiste.

Il Comune in questo senso ha da poco mosso i primi passi con l’edificazione, che terminerà la prossima estate 2015, del Campus SanPaolo di via Caraglio e dei suoi futuri 550 posti letto.

In totale il progetto del Comune volto all’aumento dei posti letto è posto a soglia 8000; ovvero il doppio degli attuali.

Visti i tempi di crisi e le casse sempre al verde, per l’organo statale trovare i fondi utili alla costruzione delle unità abitative non è così semplice.

Ma per una città che attira, per il suo livello di istruzione, una percentuale di studenti del 35% extra-regionali e del 10% stranieri, uno sforzo logistico in merito è doveroso.

4000 case per gli studenti a Torino
4000 case per gli studenti a Torino

La giunta Fassino ammettendo le difficoltà nel reperire i fondi dalle casse pubbliche, ha deciso di dare la possibilità di investire, come nel caso del Campus SanPaolo, anche ad enti privati. Si ipotizza che quest’ultimi, costruendo le strutture per gli studenti, metteranno in un secondo tempo in affitto le stesse a prezzi ragionevoli.

Oltre al campus di via Caraglio sono in programma ovviamente altre residenze studentesche come le due di via Castelfidardo, Mollino e Codiglione, che saranno pronte anch’esse a fine 2015 e ospiteranno 250 studenti.

Per le restanti si ha solo la locazione: area ex-ItalGas, Scalo Vanchiglia, Città della Salute, Villaggio Olimpico 2006, ex Campo Combi, Tne Mirafiori e infine la Manifattura Tabacchi, unica a differenza delle altre ad avere in programma un bando per la ricerca di un investitore.

E nel frattempo gli studenti che faranno?

Faranno come fino ad ora hanno sempre fatto: sportelli universitari, annunci su Internet e giornali ed infine la scelta obbligata: una stanza piccola, pagata un occhio della testa e sopratutto in nero.

 

Damiano Grilli

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here