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Torino: caccia alla fotocopia pirata

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Torino: caccia alla fotocopia pirata
Torino: caccia alla fotocopia pirata
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10 copisterie sotto accusa e un malloppo di 32mila libri e files pirata; il tutto per un ammontare di 6 milioni e mezzo di euro.

Ecco il “bollettino di guerra” che nella giornata del 15 maggio il corpo della Guardia di Finanza ha pubblicato, a seguito del blitz nelle copisterie universitarie.

Quest’ultime rifornivano gli studenti del Campus Einaudi di Palazzo Nuovo e delle facoltà di Economia e di Architettura.

Torino: caccia alla fotocopia pirata
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I proprietari denunciati, oltre all’accusa di riproduzione abusiva di opere letterarie tutelate dal diritto d’autore, come tomi di diritto, psicologia o letteratura, hanno ricevuto multe pari a decine di migliaia di euro.

L’intervento della GdF non è un caso isolato, bensì segue quello effettuato neanche un mese fa nei dintorni del Politecnico.

Anche lì stessa storia. Interi libri fotocopiati, copie pirata in formato elettronico e dulcis in fundo, multe su multe.

I nascondigli più usati? Bidoni della carta o auto parcheggiate all’esterno dei negozi e  per i formati elettronici il camuffamento dei nomi con codici specifici per fuorviarne le tracce.

Torino: caccia alla fotocopia pirata

Il problema delle riproduzioni illegali oltre a non essere attuale, vede contrapposti già da tempo i due schieramenti, case editrici – studenti.

Dove, per le prime il copiare un libro che andrebbe comprato è un danno economico non irrisorio. Per i secondi invece, essendo il prezzo dei libri elevato, ed avendo anche altre tasse da pagare come quelle universitarie, diventa una sorta di ricatto “se hai i soldi studi, in caso contrario no”.

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Insomma, il crimine non paga, ma almeno istruisce.

Damiano Grilli



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