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Rita Pavone non si risparmia nella sua Torino

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Rita Pavone non si risparmia nella sua Torino
Rita Pavone non si risparmia nella sua Torino

Dopo nove anni di assenza volontaria dai palcoscenico, Rita Pavone è tornata nella sua Torino, al Teatro Colosseo di via Madama Cristina. L’occasione è l’uscita di un nuovo album, “Masters”, un’antologia di sue passioni musicali (Bobby Darin, Fats Domino, Burt Bacharach, Luis Bacalov), incisi con arrangiamenti gradevoli, ma non sempre entusiasmante.

Sul palco torinese, anche un’ospite, l’attore e musicista Gianluca Ferrato, che ha ricordato l’inizio della sua passione per il teatro, proprio quando nel settembre 1975 vide Rita Pavone al fianco di Macario nella commedia “Due sul pianerottolo” al Teatro Alfieri.

Uno dei momenti centrali dello show è stato l’omaggio a Nino Rota; Rita ha ripercorso, accompagnata dalla band diretta dal M° Enrico Cremonesi, le pagine più celebri della colonna sonora dello sceneggiato televisivo “Il giornalino di Gian Burrasca”, che la vedeva protagonista nel 1964, diretta da Lina Wertmuller.

 

Rita Pavone non si risparmia nella sua Torino

Immancabile, dunque, “Viva la pappa col pomodoro” e tutti i più grandi successi in oltre cinquant’anni di carriera, da “Che mi importa del mondo” (tema del film La noia, tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia), a Datemi un martello, Come te non c’è nessuno, fino a “Fortissimo”.

I momenti più scatenati si registrano a metà e fine concerto, con le interpretazioni del “Ballo del mattone” e del “Geghegè”, in un bis durante il quale la Pavone certo non si risparmia per il pubblico dei suoi concittadini.

E l’accoglienza torinese è trionfale… a dimostrarlo le decine di fans rimasti ad aspettare Ritin fuori dal teatro, e che, dopo oltre 40 minuti, sembravano non volerla lasciare andar via.

r.mazzone@mole24.it

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