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I colori del paesaggio: Giovanni De Agostini alla Galleria Vailati

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I colori del paesaggio: Giovanni De Agostini alla Galleria Vailati di Torino
I colori del paesaggio: Giovanni De Agostini alla Galleria Vailati di Torino
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Prosegue alla Galleria Vailati di Corso Bramante il percorso espositivo dedicato ai paesaggisti piemontesi, dopo la gradita scoperta di Vinicio Perugia .

E non mancano spunti di riflessione in questo nuovo appuntamento, il cui protagonista risponde al nome di Giovanni De Agostini, torinese, classe 1927.

De Agostini, così come Vinicio Perugia, si cimenta con la pittura di paesaggio differenziandosi però da quest’ultimo sin dal primo approccio al soggetto.

Se l’intenzione di Perugia è quella di far vibrare le corde degli elementi naturali, privilegiando luoghi dalla fitta vegetazione (boschi, laghi, paesaggi innevati) così da estrapolare da essi la poesia racchiusa in una natura selvaggia ed incontaminata, De Agostini privilegia un approccio colorista ed in certo senso naif.

I colori del paesaggio: Giovanni De Agostini alla Galleria Vailati di Torino

Il colore diventa dunque l’elemento portante della composizione, diventa materia costruttiva e strutturale al posto del disegno.

È un colore intenso, quello di De Agostini, raffinato pur in una composizione molto più semplificata, proseguendo nel paragone, di quella di Perugia.

Se in quest’ultimo si ritrova la poesia, in De Agostini campeggia la componente ludica, giocosa, spensierata ed allegra della natura: nelle opere esposte l’artista rivela l’amore per alcuni luoghi della sua memoria, della sua vita, che traspone sulla tela ed offre allo spettatore carichi di una forte dose di ricordo e di affetto sincero.

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Non è un caso, quindi, se la serie più interessante, a mio parere, è quella dedicata al mare (un soggetto sempre molto intrigante ed ‘estivo’): è il mare di Sicilia, o per meglio dire quello di Marzamemi, quello di Pachino, quello della costa sud-orientale dell’isola, un mare cristallino che bagna spiagge selvagge ed incontaminate (esperienza personale), luoghi che l’artista ha frequentato a lungo ed ai quali è legato.

I colori del paesaggio: Giovanni De Agostini alla Galleria Vailati di Torino

Il mare e l’orizzonte, sempre ben divisi dall’uso del colore, fanno da sfondo, da quinta a stormi di colorate barchette ormeggiate sulla spiaggia (che mi ricordano, per alcuni versi, le marine di Paulucci), a enormi fichi d’India che svettano in primo piano, diventando indiscussi protagonisti con le loro spine appuntite, a nature morte composte da enormi fette di anguria e piatti gremiti di cozze e gamberi appena pescati.

Il sole e la luna, infine, irraggiano le scene conferendo loro una luce omogenea e rilassante.

Non solo mare: sono presenti anche dolci declivi collinari, nei quali le tonalità predominanti sono quelle ocra e rosse, e un piccolo borgo, con le sue casette bianche e finestrelle verdi, incorniciato da verdi colline e sovrastato da una sottile striscia di cielo blu intenso scandito da bianche nuvole.

Da un momento all’altro, entrando in galleria, ci troviamo circondati da paesaggi dell’anima: paesaggi intimi che De Agostini, con il suo colore intenso e vibrante, ha reso universali.

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I colori del paesaggio: Giovanni De Agostini alla Galleria Vailati di Torino

 

– Giovanni De Agostini – 

9 maggio – 23 maggio 2014

Vailati Arte e Cornici

Corso Bramante 78

 

Emanuele Bussolino



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