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Torino Fringe Festival: un primo bilancio “al chiaro di luna”

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Torino Fringe Festival: un primo bilancio “al chiaro di luna”
Torino Fringe Festival: un primo bilancio “al chiaro di luna”
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Si è conclusa ieri la seconda edizione del  Fringe Festival organizzata sotto la Mole Antonelliana e sabato sera sono riuscito ad assistere ancora a uno spettacolo.

Le Officine Corsare (via Pallavicino 35bis) la location che ospitava ben quattro lavori e la scelta è caduta su “Moon Motel”, presentato dalla compagnia Twistinkers di Roma.

Immaginate un motel meraviglioso in cui gli avventori sono senza nome, in attesa del prossimo ospite che sta per arrivare

Nove personaggi conducono gli spettatori in un viaggio mistico fatto di voyeurismo e appassionate emozioni.

Al centro della vicenda, le storie di questi avventori, si mescolano con quella dell’atteso ospite – prelevato dal pubblico in sala – il quale, una volta immerso in questa onirica atmosfera – realizzerà di essere già stato al Moon Motel, dove ha lasciato qualcosa (e qualcuno) in sospeso…

Lo spettacolo è diretto da Jacqueline Bulnes (anche interprete), già danzatrice solista della Martha Graham Dance Company.

Proprio il movimento degli interpreti sul palco – combinato con il disegno luci – rappresenta il valore aggiunto di uno spettacolo pregno di mistero e con un discreto ritmo drammaturgico.

Torino Fringe Festival: un primo bilancio “al chiaro di luna”
 

Terminata questa esperienza, è utile soffermarsi anche su alcune criticità, riguardanti in particolare gli spazi dove hanno avuto luogo gli spettacoli.

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Senza entrare troppo nel merito della questione, posso dire che, a mio parere, alcune location non sono risultate le più adatte, nonostante gli spettacoli che vi si sono svolti, siano stati apprezzati: mi riferisco a location certamente suggestive, ma magari un po’ troppo “sacrificate” per contenere un certo numero di artisti; oppure spazi dove la compresenza di più spettacoli ha favorito il verificarsi di ritardi e piccoli imprevisti dal punto di vista logistico.

Infine, si può essere soddisfatti dell’affluenza di pubblico durante questa “settimana lunga” di Festival (soprattutto nei due week-end), ma non sì è potuto fare a meno di notare che la platea più presente era composta soprattutto da “addetti ai lavori”.

 

 

r.mazzone@mole24.it



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