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Tragedia di Superga: il mondo la ricorda, l’Italia no.

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Tragedia di Superga: il mondo la ricorda, l'Italia no.
Tragedia di Superga: il mondo la ricorda, l'Italia no.
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La Lega Italiana Calcio non transige: il 4 maggio alle ore 15 il Torino giocherà regolarmente a Verona la sfida, in programma, contro il Chievo.

Nessun spostamento, nè posticipo nè anticipo, della gara del Bentegodi: in barba alla tragedia di Superga ed alle commemorazioni di quella squadra di giovani che si spense quello che qualcuno tenta di far passare come lontano 1949.

Ma nonostante il trascorrere del tempo –  e 65 anni sono tanti – il popolo granata non ha dimenticato i propri eroi ed esige celebrarli  solennemente il 4 maggio, proprio il giorno in cui l’aereo della squadra di ritorno da una trasferta in Portogallo si schiantò contro la Basilica di Superga, con il rispetto che meritano, senza ingerenze esterne di nessun genere.

Come ogni anno, infatti i tifosi vogliono salire alla Basilica, assistere alla celebrazione ecclesiastica di Don Aldo Rabino,  per poi raccogliersi in silenzio davanti alla lapide che ricorda i giovani calciatori, mentre l’attuale capitano della squadra, il polacco Camil Glik, scandisce a voce alta i loro nomi

Il 4 Maggio, insomma, deve essere la giornata del ricordo, della sofferenza, della passione: la data in cui il popolo granata si stringe a corte, in cui si tramanda la storia ai più piccoli e si forgia la propria identità. 

Tragedia di Superga: il mondo la ricorda, l'Italia no.

Ma non solo i tifosi del Toro ad essersi sentiti offesi per la mancanza di tatto legata alla decisione di far giocare la partita il giorno delle celebrazioni, ma tutta la città che nuovamente si sente messa in secondo piano rispetto alle esigenze nazionali.

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La tragedia di Superga, infatti, è stata e rimane un lutto di un ‘intera città.

Un ricordo nero, brutto, pochi anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, che ha unito nella sofferenza un’intera popolazione che in quella squadra, della propria città, vedeva comunque un primo, nuovo vanto verso il mondo.

Un’iniziale forma di riscatto nato dalle macerie del conflitto.

E così, nella giornata di ieri il sindaco della città, Piero Fassino, ha scritto una lettera la presidente della Lega Calcio, Beretta, chiedendogli ufficialmente lo spostamento della gara, ma da Roma non è ancora giunta risposta.

Non è da escludersi nessuna soluzione, anche se i precedenti non fanno ben sperare i torinesi.

Già nel 2007 , infatti, le celebrazioni di Superga vennero anticipate di un giorno e il Toro disputò regolarmente la partita in programma il 4 Maggio contro il Napoli. Almeno imponendosi per 2 a 1 in casa, allo stadio Olimpico.

Tragedia di Superga: il mondo la ricorda, l'Italia no.

Qualunque sia la scelta della Lega, il nostro calcio non ne esce bene, incapaci di riunirsi anche per una celebrazione.

Una tragedia che sembra essere ricordata e rispettata più fuori dall’Italia che nei confini nostrani, visto che sono ancora numerosi i messaggi di stima e d’affetto delle varie tifoserie d’Europa nei confronti del Grande Torino.

Non ultima nella sfida di ieri contro la Juventus, valevole per semifinale di Europa League, da parte dei supporters del Benfica.

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Questi ultimi hanno esposto, scritto in un ottimo Italiano, uno striscione in cui si ricordava ed onorava la squadra di capitan Mazzola che proprio a Lisbona disputò l’ultima partita.

 

La Redazione di Mole24

 

 



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