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Il Politecnico di Torino a capo del progetto “Secured” – Antivirus

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Il Politecnico di Torino a capo del progetto “Secured” - Antivirus

Solitamente le notizie che riguardano il mondo accademico sono poco incoraggianti: proliferazione di sedi universitarie, baroni che fanno favori a parenti e amici, mancanza di fondi.

Per fortuna uno degli atenei torinesi in questo periodo ha dimostrato che esiste l’altra faccia della medaglia, cioè l’eccellenza, riconosciuta anche a livello europeo.

Il Politecnico di Torino, infatti, è stato recentemente messo a capo del progetto “Secured”, un progetto di cyber-security finanziato dall’Unione Europea e mirato alla costruzione di un ambiente digitale più sicuro in Europa.

Non è la prima volta che l’Ateneo collabora a progetti europei, anzi: al momento si registrano, solo per quanto riguarda le collaborazioni con l’UE, 106 progetti attivi per un valore di finanziamenti complessivo di più di 24 milioni di euro.

Il Politecnico di Torino a capo del progetto “Secured”

“Secured”, che si protrarrà fino al 2015, rientra nel programma europeo Horizon 2020, il maggiore programma di finanziamento di ricerca e innovazione mirato a favorire la connessione tra il mondo della ricerca e quello dell’industria, sia per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro, sia per valorizzare le realtà di eccellenza in campo scientifico.

L’intenzione di connettere azienda e università è stata applicata anche a “Secured”, che vede la partecipazione anche di tre aziende originarie di diversi paesi europei, l’inglese Hewlett-Packard, la spagnola Telefonica e la Primetel con sede a Cipro, che nel effettuerà un primo test dei risultati ottenuti su un ristretto gruppo di utenti.

Inoltre, anche se il progetto è coordinato dal Politecnico, sono coinvolti anche altri due centri di ricerca, l’Universitat Politecnica de Catalunya e il VTT Technical Research Centre of Finland.

Ulteriore supporto è fornito da un altro importante ente, l’UNICRI, un’agenzia dell’ONU con sede a Torino che si occupa di combattere e di prevenire diversi crimini, tra cui quelli online.

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Il Politecnico di Torino a capo del progetto “Secured”
Il Politecnico di Torino a capo del progetto “Secured”

Questo progetto avrà un impatto sulla vita di noi cittadini?

A quanto pare si, stando ai dati europei: con circa 150mila virus circolanti ogni giorno, la sicurezza delle nostre operazioni online al momento non è pienamente garantita e si riduce nel caso decidiamo di connetterci col 3G del cellulare o attraverso il wi-fi gratuito del nostro bar preferito. “Secured” mira proprio a garantire una maggiore sicurezza delle connessioni internet, sviluppando un sistema che permetta di rendere la rete sicura già dal punto di accesso e una modalità di utilizzo anche tramite un software open-source che verrà reso disponibile online.

Il progetto garantisce un’attenzione particolare alle esigenze di diversi tipi di utenza, dalla quella casalinga a quella pubblica, ma con un occhio quella minorile, vittima particolarmente fragile dei pericoli che si annidano tra le pagine web.

Erika Guerra

 

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