Home Cronaca di Torino Un Lapsus … tutto italiano

Un Lapsus … tutto italiano

2
SHARE
Torino Un Lapsus .... tutto italiano
Torino Un Lapsus .... tutto italiano

Lapsus, un nome che per i giovani torinesi era fino ad ora l’equivalente di dire ‘andiamo a farci una bella serata!’.

Doveva essere proprio una bella serata quella di Giovedì 10 Aprile, quando in via Principe Amedeo, è arrivata una folla di ragazzi pronti a scatenarsi con uno dei membri dei Crystal Fighters, gruppo di dj londinesi.

Tutti provvisti di biglietto, e tutti, o quasi tutti, tesserati al circolo culturale Msp, condicio sine qua non per l’entrata: il problema, in effetti, si è presentato con il tesseramento ‘alla porta’, che tecnicamente dovrebbe avvenire in modo che “l’adesione sia prima ratificata dagli organi di controllo del circolo”.

Le forze dell’ordine, richiamate dalla quantità di persone all’ingresso, hanno colto l’occasione per contestare, appunto, il tesseramento sul posto di chi avrebbe dovuto già far parte del circolo per poter accedere all’evento.

Torino Un Lapsus .... tutto italiano

Una piccolezza burocratica che ha portato però al sequestro del Lapsus lo stesso Giovedì notte: nonostante avessero comprato i biglietti, molti ragazzi sono rimasti fuori dal locale e hanno ricevuto le scuse degli organizzatori e promesse di risarcimento sulla pagina Facebook del Mobbing Party.

I numerosi concerti e serate che dovevano avere luogo da giovedì al Lapsus non sono fortunatamente stati annullati, bensì spostati, grazie alla solidarietà di altri locali torinesi come lo Spazio 211.

Dopo il caso Murazzi e quello Gamma, è indubbio che sia stata inflitta un’altra stangata alla vita notturna torinese, che sembra sempre più essere considerata una minaccia all’ordine della città.

I gestori del circolo Msp, che affiancano le serate danzanti ad attività culturali pomeridiane di vario genere (mostre, spettacoli teatrali ecc.), si giustificano dicendo che il tesseramento preventivo è una pratica in uso in tutti gli altri circoli torinesi: ammettono le proprie responsabilità e sono pronti a rispettare la normativa, ma sottolineano che ‘o vengono puniti tutti, o nessuno’.

Torino Un Lapsus .... tutto italiano

Rimane da chiedersi, però, se non ci fossero alternative al sequestro del club, e se non ci siano alternative allo smantellamento graduale dell’entertainment notturno che rendeva Torino, da anni, la città italiana più attiva del settore.

Che l’organizzazione di locali ed eventi sia da rivedere e mettere a norma, o che la svogliatezza da parte del Comune di prendere accordi meno penalizzanti in materia di vita notturna sia lampante, questo è l’ennesima prova che da entrambe le parti, gli errori commessi sono dei Lapsus tutti italiani.

 

Arianna Battiston

Commenti

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here