Home Innovazione Raggi? No grazie. A Torino è nata la Sadabike

Raggi? No grazie. A Torino è nata la Sadabike

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Non ci si potranno più mettere le carte in mezzo per farla rombare come una moto, ma d’altronde l’ultimo bambino che l’ha fatto probabilmente è nato negli anni ’70.

La bici del futuro dovrà essere leggera, occupare uno spazio ridotto e, ovviamente, distinguersi dalle altre.

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La Sadabike prende il nome dal suo ideatore e costruttore Gianluca Sada, ingegnere di Salerno che ha studiato al Politecnico di Torino e proprio sotto la Mole ha avuto l’ispirazione per progettare prima e realizzare poi la prima bici con le ruote senza raggi.

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Sembra fantascienza, invece è realta.

Dopo tanti tentativi, Sada ha depositato il suo brevetto nel 2010 e ora ha creato il primo prototipo funzionante di questa nuova “razza” di bicicletta.

A stile un po’ retrò la Sadabike abbina l’innovazione di due ruote tenute insieme non più dai tradizionali raggi che si dipartono dal pignone centrale, ma da un sistema di ancoraggio composto da piccole rotelle.

Il telaio è leggerissimo e pieghevole con un solo movimento sul sellino, per ridurre la propria due ruote allo stesso ingombro di un ombrello.

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Il progettista del Poli ha pensato a tutto: il packaging della bici può diventare un comodo zaino a cui agganciare sia la struttura piegata, che le ruote, oppure può essere usato come trolley o bagaglio a mano per l’aereo.

È nata qui, con vista sulla Mole Antonelliana, ma pensiamo che la bici senza raggi sia destinata a percorrere le strade di tutto il mondo.

 

Marco Parella

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