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Carol Rama, Plinio Martelli, Alessandro Quaranta: tre torinesi alla Gam

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Carol Rama, Plinio Martelli, Alessandro Quaranta: tre torinesi alla Gam
Carol Rama, Plinio Martelli, Alessandro Quaranta: tre torinesi alla Gam
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La Gam apre i propri spazi a tre artisti di diverse generazioni nati ed operanti a Torino: Carol Rama, Plinio Martelli ed Alessandro Quaranta.

Tre artisti che, se si eccettua il luogo di provenienza, hanno ben poco, per non dire nulla, in comune: differenti, come detto, le generazioni, alquanto distanti le ricerche artistiche e le tematiche indagate, per non parlare dei media utilizzati nei rispettivi lavori.

Per cavalleria partiamo dall’unico esponente del gentil sesso del terzetto, Carol Rama. Alla invidiabile età di 96 anni (è nata nel 1918), alla pittrice torinese vengono dedicati gli spazi della Wunderkammer, recentemente riallestiti e situati al piano interrato della struttura di via Magenta 31 a Torino.

Carol Rama, Plinio Martelli, Alessandro Quaranta: tre torinesi alla Gam
Carol Rama, Plinio Martelli, Alessandro Quaranta: tre torinesi alla Gam

La mostra, dal titolo “Il garbo è tutto” e curata da Maria Cristina Mundici, presenta un’importante serie di carte di Carol Rama proveniente dalla collezione del museo. È affascinante e complessa l’arte di Carol Rama, tanto quanto lo è lei stessa: autodidatta, negli anni Trenta incontra e conosce grandi personalità della cultura torinese, in particolare Felice Casorati.

La sua prima opera conosciuta, Nonna Carolina, è del 1936. Da questo momento Carol Rama rappresenta la propria vita e gli oggetti appartenenti ad essa.

Carol Rama, Plinio Martelli, Alessandro Quaranta: tre torinesi alla Gam
Carol Rama, Plinio Martelli, Alessandro Quaranta: tre torinesi alla Gam

La sua iconografia è estremamente diretta, gli oggetti che raffigura nei suoi disegni e nelle carte sono di una crudezza disarmante, che spesso lascia davvero interdetto lo spettatore. Anche perché non si tratta della classica e sempre gradevole natura morta o magari del grazioso oggettino che ci ricorda l’intimità del focolare domestico, ma, al contrario, di oggetti ruvidi che rimandano ad esperienze di vita lasciate al naturale, non edulcorate e con un retrogusto di sofferenza, angosce e fantasie personali. In particolare colpiscono, più che gli oggetti, i frammenti del corpo umano: le lingue, le parti anatomiche, il sesso maschile sbattuto davanti agli occhi dello spettatore, con grande rudezza.

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Tale iconografia è però stemperata e bilanciata dal garbo del titolo della mostra, che risiede nell’eleganza formale del segno e della composizione, che rimanda al tratto del viennese Egon Schiele.

Passando dal piano interrato al secondo piano, il secondo appuntamento del 2014 di Surprise, ciclo di esposizioni curato da Maria Teresa Roberto che intende analizzare aspetti specifici della ricerca artistica torinese degli anni Sessanta e Settanta, è dedicato a Plinio Martelli (Torino, 1945).

Carol Rama, Plinio Martelli, Alessandro Quaranta: tre torinesi alla Gam

In mostra alcuni lavori dell’artista torinese presentati tra fine anni Sessanta ed inizio anni Settanta alle Gallerie Christian Stein e LP220 di Torino: si tratta di opere che risentono fortemente del clima di sperimentazione del capoluogo piemontese sul finire degli anni Sessanta ed i primi anni del decennio successivo (Martelli, oltretutto, nell’aprile del 1967 aveva partecipato alla manifestazione Fluxus Les mots et les choses). Si sente l’influsso, nelle opere esposte, delle ricerche negli stessi anni del gruppo poverista, in particolare di Penone e Calzolari.

La serie di opere esposte dialoga con una selezione dei film sperimentali girati dall’artista piemontese in quegli stessi anni.

Al piano terreno, infine, per il ciclo Vitrine. Gente in strada (Passaggio pedonale), curato da Anna Musini, il più giovane del terzetto torinese, Alessandro Quaranta (nato nel 1975), ha realizzato e presenta al pubblico l’installazione video

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Carol Rama, Plinio Martelli, Alessandro Quaranta: tre torinesi alla Gam
Carol Rama, Plinio Martelli, Alessandro Quaranta: tre torinesi alla Gam

Area di attesa. Il lavoro presenta tre proiezioni che mostrano alcune webcam posizionate in incroci stradali ai confini tra Bielorussia, Russia ed Ucraina: sono immagini tratte da telecamere pubbliche, accessibili in rete, che hanno la funzione ordinaria del controllo del traffico e della viabilità in alcuni passaggi ed incroci. Svincolate dalla loro funzione originale, tali immagini acquisiscono nuovi significati se astratte da una precisa configurazione spazio-temporale: in tal senso stanno ad

identificare, come lo stesso titolo indica, un universale senso di attesa, o meglio un’area di attesa che può divenire luogo di incontro, anche casuale. È dunque possibile, scopo dell’opera, che si stabilisca una relazione, una narrazione tra chi guarda e chi è ripreso dalla telecamera e che tra questi si sviluppi un’intesa, pur se virtuale ed utopica.

 

Wunderkammer. “Il garbo è tutto”. Segni e carte di Carol Rama

Surprise. Plinio Martelli. Opere prime

Vitrine. Alessandro Quaranta. Area di attesa

16 aprile – 15 giugno 2014

Gam

Via Magenta 31, Torino

Emanuele Bussolino

(Galleria Fotografica Carol Rama, Plinio Martelli, Alessandro Quaranta: tre torinesi alla Gam)



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