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Il Planetario di Torino “parla con le stelle”

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Il Planetario di Torino “parla con le stelle”
Il Planetario di Torino “parla con le stelle”

Nei mesi scorsi, il Planetario di Torino ha ottenuto un riconoscimento decisamente “brillante”.

Il Planetario, Infini.to, ha vinto il concorso “Parlare con le stelle” indetto dall’Associazione dei Planetari Italiani (PlanIt), ottenendo il terzo riconoscimento di qualità in meno di sette anni. Il premio di 300 euro è stato fornito a Infini.to per la produzione di un report delle attività del cielo stellato accompagnato dalle immagini dell’imponente struttura di ricerca e museale.

L’Associazione Planetari Italiani è nata ufficialmente nel 2008 dopo aver preso il posto dell’AAP (Associazione Amici Planetario), un’organizzazione nata nel 1986 per la promozione e diffusione di questo prodotto culturale, volto allo sviluppo e alla ricerca astronomica, ma anche alla creazione di un nuovo tipo di turismo basato interamente sulla conoscenza delle stelle.

Ogni anno tale associazione si prodiga per censire i Planetari di tutta Italia e per premiarne l’efficienza.

Il Planetario di Torino “parla con le stelle”
Il Planetario di Torino “parla con le stelle”

 

Ma in cosa consiste esattamente il Planetario della nostra città?

Infini.to è la postazione di osservazione del cielo notturno della città di Torino.

Nella sua sede di Pino Torinese sono attivi un importante centro di ricerca scientifica e astronomica, nonché un museo interattivo dedicato allo Spazio.

Il complesso è stato costruito con l’intento di far sentire i suoi ospiti all’interno dell’intricata e ancora poco conosciuta struttura dell’Universo: entrando dal piano terra infatti i visitatori possono scendere di ben tre livelli e sperimentare, per ognuno di essi, le emozioni e gli effetti dell’osservazione e del contatto con lo Spazio aperto.

Al primo piano si possono ammirare gli storici tentativi dell’umanità per comprendere il funzionamento degli astri, con una particolare cura per lo sguardo umano verso il cielo e il racconto delle vicende degli antichi popoli dalla Mesopotamia fino al XVI secolo.

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Al piano inferiore la possibilità di osservare la storia da Galileo e dal primo cannocchiale, allo studio delle onde luminose e sonore.

Il Planetario di Torino “parla con le stelle”

Al livello “-2” i turisti possono divertirsi a conoscere i calcoli matematici e gli esperimenti del XVIII secolo condotti per comprendere la forza di gravità e la meccanica.

All’ultimo livello approfondimenti ed esposizioni per comprendere il mutamento progressivo dell’Universo.

Ogni piano dunque ha una sua caratteristica e il museo interno si prodiga per organizzare numerose visite guidate (anche tematiche) e continue mostre che arricchiscono l’allestimento standard durante l’anno.

Un’area senz’altro interessante è anche quella digitale, in cui gli ospiti possono sedersi comodamente in poltrona e osservare i fenomeni luminosi e artistici dell’Universo.

Tutte queste valenze, l’ottimo livello delle ricerche prodotte dal centro e il report prodotto sul cielo stellato di Torino, hanno portato Infini.to in cima alla classifica del PlanIt anche quest’anno.

 

Francesca Palumbo

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