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Startup, Torino c’è. Eccome

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Startup, Torino c'è. Eccome
Startup, Torino c'è. Eccome
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Il presidente della BCE Mario Draghi l’ha detto pochi giorni fa: “La fase recessiva è finita, ma la ripresa è frenata dalla disoccupazione”. Chissà che cosa ne pensano i proprietari delle oltre 60mila aziende italiane che hanno chiuso negli ultimi 5 anni, con un ritmo di due al giorno.

I primi mesi del 2014 poi, non sembrano promettere così bene: soltanto a Torino, tra gennaio e febbraio, hanno chiuso 425 imprese, nei tre settori del Commercio, del Turismo e dell’Intermediazione, contro le 682 di Roma e le 297 di Milano, rispettivamente al primo ed al terzo posto in Italia.

Eppure, a ben guardare, qualche segnale positivo c’è.

Nel gennaio 2013, in seguito al decreto Crescitalia voluto dall’allora ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, è stato creato il registro delle Startup Innovative (http://startup.registroimprese.it).

Vi possono accedere tutte quelle imprese costituite da meno di 48 mesi, non quotate in borsa, con un fatturato inferiore ai 5 milioni di euro, che non distribuiscono utili e che hanno come oggetto sociale lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

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Entrare in questo registro conviene: è gratuito, permette una certa visibilità e conferisce delle agevolazioni fiscali. Delle 1525 iscritte circa la metà (769) è nata negli ultimi 12 mesi, mentre Torino può vantare un prestigioso quanto lusinghiero terzo posto, dietro Milano (208) e Roma (135). Dal 28 al 30 marzo, si è svolta a Torino la quarta edizione di Start up Weekend, la più grande competizione tra idee d’impresa, promossa da Startupweekend.org e Google for Entrepreneur. In sole 54 ore i partecipanti sono stati chiamati a lavorare alla definizione di un business model ed alla realizzazione di un prototipo della propria idea.

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Questa edizione, dedicata al food, era finalizzata all’elaborazione sistemi di gestione della produzione alimentare, alle strategie di vendita di prodotti enogastronomici e allo studio ed all’integrazione di strategie di marketing territoriale.

La prossima edizione del Salone del Libro (8-12 maggio) vedrà fra i suoi protagonisti 10 Startup tecnologiche che sono distinte per la loro capacità di innovare il mondo attorno ai libri e alla cultura, dal self publishing al learning.

Fra queste, 7 sono italiane e ben 3 sono di Torino: la JBLab, che ha elaborato un progetto digitale educativo di avvicinamento alla lettura per l’infanzia, la MaieuticaLabs che ha creato una piattaforma digitale dedicata all’apprendimento adattivo rivolta alla scuola secondaria di primo e di secondo grado e la Pubcoder, che ha sviluppato un software gratuito che permette a chiunque di realizzare un ebook avanzato, ossia arricchito dall’inserimento di interazioni, animazioni, video, suoni e lettura sincronizzata del testo.

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Due importanti esempi che dimostrano come la nostra città costituisca un terreno assai fertile per questo nuovo fenomeno imprenditoriale.

Edoardo Ghiglieno



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