Home Cronaca di Torino Il Giro del mondo in bicicletta di due torinesi nel ’56

Il Giro del mondo in bicicletta di due torinesi nel ’56

33
SHARE
Correva l'anno 1956: 2 torinesi attraversano il mondo in bicicletta
Correva l'anno 1956: 2 torinesi attraversano il mondo in bicicletta

Se prendere la decisione di lasciare tutto, montare in sella ad una bicicletta e concedersi un paio d’anni per visitare il mondo è ancora oggi considerata un’impresa, fare il giro del mondo su due ruote, oltre 50 anni addietro, con velocipedi ben più pesanti ed obsoleti di quelli attuali, è una di quelle gesta dal sapore storico, quasi mitologico.

 

il Giro del mondo in bicicletta di due torinesi nel '56
il Giro del mondo in bicicletta di due torinesi nel ’56

 

Due biciclette intorno al mondo. Da Torino a Torino 1956 – 1958″ . E’ questo il libro – edito dalla società edito dalla società AldoLazzareti Editore –  che racconta la folle, quanto avventurosa, storia dei due amici torinesi, Valentino Rolando ed  Adriano Sada – autori dell’opera – che in un biennio, a poco più di un decennio dalla fine del secondo conflitto mondiale, hanno percorso quasi 28.000 chilometri a bordo dei propri velocipedi e compiuto il Giro del mondo su due ruote.

Un viaggio iniziato e ovviamente terminato ai piedi della Mole Antonelliana che ha portato i pionieri del turismo “all’avventura”, prossimi a compiere 30 anni, a spasso per le strade, per lo più sterrate e costellate di buche, della Turchia, i Balcani, i Paesi dell’Est  Europa, il Giappone l’India e buona parte dell’Asia.

Un percorso suddiviso in 300 tappe dove,  oltre alla tanta fatica – dovuta non solo al lungo chilometraggio, ma anche ai pesanti materiali con cui erano forgiate le bicicletta dell’epoca, molto diverse dalle attuali – si assapora il gusto dell’avventura, misto al brivido dell’ignoto e all’eccitazione per la scoperta.

 

il Giro del mondo in bicicletta di due torinesi nel '56
il Giro del mondo in bicicletta di due torinesi nel ’56

 

Il libro, a firma dei 2 turisti torinesi, uno dei quali è ancora in buona salute, racconta un viaggio suggestivo, costellato di  aneddoti più o meno divertenti, per i protagonisti,  di questioni legate alla burocrazia per visti e permessi,  alla scoperta di lontane tradizioni, ma parla soprattutto dell’incontro con persone lontane e diverse.

Un’opera che  quindi, anche se racconta di una storia datata è, ancora. attuale.

La Redazione di Mole24

 

 

Commenti

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here