Home Enogastronomia Del Cambio, riapre lo scrigno della bellezza

Del Cambio, riapre lo scrigno della bellezza

17
SHARE
Del Cambio, riapre lo scrigno della bellezza
Del Cambio, riapre lo scrigno della bellezza

Del Cambio.

Credo molto nei destini delle parole. E del Cambio ne rappresenta l’essenza.

Qualcosa che cambia? Mi piace crederlo.

Una nuova era, una nuova stagione dove i 40 anni prendono possesso di questo paese e investendo cercano di riportare questo paese meraviglioso nel suo massimo splendore.

E’ ciò che osservo intorno a me e sto a guardare, dando nel mio piccolo tutto ciò che posso per risollevare tutto quello che mi hanno lasciato in eredità.

Non é questo ciò che viene chiamata sostenibilità. Bene questa settimana siamo stati testimoni e protagonisti di un evento importante che va al di là della riapertura di un semplice ristorante.

Un imprenditore di nuova generazione ha “ereditato” la missione di dar vita ad un luogo storico della sua città, dopo aver girato il mondo e gli sta dando una nuova veste.

Ha scommesso tutto.

Una nuovo restiling, una nuova immagine, un luogo piú fruibile fatto di diverse declinazioni. Un giovane chef talentuoso e piemontese doc. Una Sala superiore con uno stile newyorkese.

Niente è lasciato al caso, nessun dettaglio é trascurato ed è giusto che i luoghi che rinascono abbiano una nuova anima che solo frequentando giorno dopo giorno, mese dopo mese impari a conoscere ed amare.

Il Ristorante Del Cambio è un’ icona, più che un semplice ristorante ed occorre dargli i giusti contenuti.

Del Cambio, riapre lo scrigno della bellezza

Le pareti hanno visto la storia dell’italia passargli davanti agli stucchi.

Personaggi, storie, guerre, rappacificazioni sono passate di qui, l’Italia é stata fatta anche qui a suon di plin e risotti alla Cavour.

Per cui ci va attenzione e profondo rispetto per quello che si sta facendo per questa città. Stiamo riprovando a risollevare l’attenzione sulla nostra bellezza.

Esiste è reale e va valorizzata.

Hanno scelto i migliori artisti nel panorama contemporaneo, i migliori addetti di sala, i migliori fotografi nel panorama internazionale.

La cucina affonderà le mani nella tradizione piemontese ma state certi che la mia generazione è contaminata da una visione globale e internazionale.

Una delle sale dove mangerete dal 14 aprile sarà allestita dal sig. Pistoletto in persona e fatta su misura per noi, questo accade solo al Louvre di Parigi e poi a Del Cambio di Torino.

Non importa se piace, è un’esperienza cultura a cui tutti dovrebbero sottoporsi.

Un paese contagiato dall’arte e dalla cultura è un paese che evolve.

I soffitti del Bar Cavour sono quelli di Arturo Herrera. Foglie d’oro che danno il benvenuto in un atmosfera surreale tra l’antico e il moderno, tra un ritratto di Cavour a grandezza d’uomo, tavoli neri lucidi e il palazzo Carignano che spia dalle finestre. Si sono sovvertite le proiezioni.


foto 3

È il fuori che guarda dentro e il destino di un luogo tende a ripetersi. Una chance grande per la nostra città, per il panorama gastronomico e turistico.

Michele Denegri la testa e le mani di Matteo Baronetto credo ci stiano regalando un’esperienza che vada al di là dei cinque sensi, qui a mio avviso c’è un sesto senso che apre una nuova strada.

Noi torinesi credo che dovremmo in tutti modi radunarci per far riuscire l’impresa.

Valeria Saracco

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here