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Torino: calano le immatricolazioni, ma non i Suv

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Torino: calano le immatricolazioni, non per i Suv
Torino: calano le immatricolazioni, non per i Suv

C’è una scena memorabile, tratta dal film “Il Mostro”, diretto ed interpretato da Roberto Benigni, in cui l’attore toscano è seduto a fianco di uno strano personaggio al volante di una macchina.

Dal monologo surreale e colorito emerge che il principale problema che affligge la Sicilia ed in particolare Palermo è nientemeno che… il traffico. Troppe macchine.

 

A che cosa avevate pensato?

Se guardiamo infatti alle statistiche del parco auto circolante in Italia nel 2013, scopriamo che il simpatico autista non ha poi tutti i torti. Sulle nostre strade sono presenti più di 37 milioni di autoveicoli, in media 62 ogni 100 abitanti: siamo al terzo posto in Europa dopo Lussemburgo ed Islanda.

A Torino e provincia, su un totale di 2 milioni e 300mila abitanti, circolano più di un milione e 400 mila auto, con una media di 62 veicoli ogni 100 abitanti, perfettamente in linea con la media nazionale.

Altre città celebri per il traffico caotico come Milano e Roma hanno una media sorprendentemente inferiore, rispettivamente 56 e 58; soltanto Roma si conferma con un consistente 67 su 100.

Il mercato delle auto di lusso ha registrato negli ultimi tempi una contrazione significativa, complici l’inarrestabile crisi e le misure penalizzanti del governo sulla tassa di proprietà.

Torino: calano le immatricolazioni, ma non i Suv

Le immatricolazioni a Torino sono scese dalle 946 unità del 2008 alle 237 del 2011 ed il trend negativo si conferma anche nel 2012.

I Suv, i cosiddetti crossover ed i fuoristrada invece, hanno visto di recente aumentare i propri numeri – come riferisce il Sole 24 ore – con una quota sul totale delle immatricolazioni che è passata dall’8,47% del 2012 al 10,79% del 2013.

Sarà capitato anche a voi di ammirare i loro eleganti e maestosi profili, magari di traverso su una pista ciclabile o sul marciapiede di qualche via di San Salvario o ancora in doppia fila, davanti ad un cassonetto o ad una pizzeria da asporto.

E’ di qualche settimana fa, tra l’altro, l’annuncio da parte della neonata FCA dell’imminente lancio, previsto per il 2015 del nuovo Suv Maserati che, insieme al controverso Freemont della Fiat, costituirà il nuovo “portafoglio del lusso” made in Torino.

Ci sono altri dati però che confermano Torino come la città più “eco-mobile” d’Italia: uno studio elaborato da Euromobility, con il patrocinio del ministero dell’ambiente, evidenzia come il capoluogo piemontese detenga il primato di utilizzo del bike sharing e del car sharing, oltre a registrare un consistente aumento dell’offerta di trasporto pubblico locale in termini di vetture per km/ab. Con buona pace di chi considera il traffico una piaga tentacolare e vorticosa che avvelena la nostra città.

Edoardo Ghiglieno

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