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Per la festa della Liberazione torna il Torino Jazz Festival

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Per la festa della Liberazione torna il Torino Jazz Festival
Per la festa della Liberazione torna il Torino Jazz Festival

Come ogni anno, per la terza volta, nella nostra città ritorna l’evento internazionale in onore della musica jazz, il Torino Jazz Festival.

Le giornate dedicate andranno dal 25 aprile al 1 maggio con una giornata in più rispetto alle edizioni precedenti e un ricco calendario di concerti e attività correlate per gli appassionati del genere e non solo.

Per la sua natura conciliante e armoniosa, che da sempre ha saputo scaldare i cuori dei suoi ascoltatori, al jazz è stata attribuita una giornata dedicata durante l’anno, che sarà proprio il 30 aprile. Questa importante nomea è stata attribuita al popolare genere musicale dall’Unesco che quest’anno ha concesso alla città di Torino il patrocinio per l’evento della “Giornata Internazionale del Jazz”.

Ciò renderà l’occasione torinese un’opportunità unica per i jazzisti di tutto il mondo di incontrarsi e scambiare opinioni, nonché un appuntamento significativo per la nostra città che, fin da quando nel 1935 ebbe l’onore di ospitare Louis Armstrong, non ha mai smesso di amare il jazz.

Per la festa della Liberazione torna il Torino Jazz Festival
Per la festa della Liberazione torna il Torino Jazz Festival

Ma andiamo a vedere come sarà strutturato il calendario dei concerti e quali saranno gli ospiti, illustri ed emergenti, che porteranno il soul a Torino.

Venerdì 25 aprile, in onore della festa della Liberazione alle 15.30 suoneranno presso il Museo della Resistenza di Corso Valdocco, i protagonisti del jazz della liberazione i “Big Band Theory”.

A seguire, spostandosi in Piazza Castello, alle 18.00 ci sarà “Buon compleanno Trovesi” con Gianluigi Trovesi e la sua opera “Profumo di violetta”; alle 21.00 sarà il turno di Daniele Sepe e del suo gruppo.

Sabato 26 aprile proseguirà al Teatro Carignano l’evento “Buon compleanno Trovesi”, con la partecipazione di Gianni Coscia e Umberto Eco. Alle 18.00 presso l’Auditorium Rai sarà la volta di Uri Caine e Dave Douglas, seguiti alle 21.00 in Piazza Castello da Diane Shuur e la Torino Jazz Orchestra.

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Domenica 27 alle 18.00 il pubblico del festival potrà ascoltare all’Auditorium Rai “Le sette probabilità”, opera in cui Mauro Ottolini e Sousaphonix rendono in musica il film di Buster Keaton. Alle 21.00, come appuntamento consueto in Piazza Castello Al Di Meola che riproporrà successi dei Beatles (e non solo).

Per la festa della Liberazione torna il Torino Jazz Festival

Lunedì 28 alle 16.00 presso il Teatro Vittoria sarà il turno del Trio del Progetto Alec Wilder, seguito alle 21.00 in Piazza Castello dall’”8 decades tour” di Manu Dibango.

Martedì 29 presso il Conservatorio Giuseppe Verdi si esibiranno alle 18.00 Kenny Barron e Dave Holland. Alle 21.00 in Piazza Castello Enzo Abitabile e i Bottari di Portico.

Mercoledì 30, in onore della suddetta giornata Unesco in onore del jazz ci sarà alle 18.00 presso il Conservatorio Giuseppe Verdi la “Moholo Special Unit for the blue notes”, seguita alle 21.00 in Piazza Castello dall’ “Abraçaço tour” di Caetano Veloso.

Giovedì 1 maggio, ultima giornata del festival, una ricca kermesse di artisti del jazz si esibirà in Piazza Castello dal primo pomeriggio fino alla sera. Alle 23.00, per concludere in bellezza, Elio e le Storie Tese.

Oltre a tutti questi concerti che senz’altro soddisferanno le aspettative degli appassionati, un altro aspetto degno di nota sarà il progetto Fringe14 fortunata e già collaudata sezione off del festival a cura di Furio Di Castri, che si proporrà di portare il jazz in molti locali e strade cittadine per le cinque notti dal 26 al 30 aprile.

Una serie di appuntamenti dunque davvero per tutti i gusti, nonché un modo davvero originale per Torino di festeggiare la Liberazione e la Festa dei Lavoratori.

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Francesca Palumbo

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