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#neknomination, ironia contro l’alcool. Anche a Torino

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#neknomination, ironia contro l'alcool. Anche a Torino
#neknomination, ironia contro l'alcool. Anche a Torino

Riavvolgiamo il nastro. In Australia mesi fa parte un folle gioco, che diventa virale. Si chiama Nek Nominate, o Nek Nomination, dove “nek” è una distorsione del termine inglese “neck”, collo.

Di bottiglia. Il gioco, che fa più volte il giro del mondo, in realtà parte in modo se non innocente, di certo non violento o dai pessimi effetti: consiste infatti nel bere una pinta di birra, niente di più, filmarsi e nominare qualche amico che dovrà fare la stessa cosa, con effetto di diramazione a ramo.

Ora: scolarsi una pinta non è qualcosa di educativo, sia chiaro, ma di certo è nulla rispetto al giro perverso che prende il gioco.

neknomination

Infatti, ben presto, si raggiungono limiti esagerati, in alto (inteso come quantità di alcool ingerito, ma soprattutto di gradazione alcoolica della bevanda), e in basso (l’età dei partecipanti, spesso bambini). E si cominciano a vedere in rete filmati, senza dubbio agghiaccianti, di bambini di 9 o 10 anni completamente ubriachi, svenuti, ricoverati in ospedale per problemi etilici.

Perchè a 8 o 9 anni se è un gioco è un gioco, e se non c’è controllo è difficile capire cosa sia bene o male, se non troppo tardi.

Come spezzare questa tremenda catena virale? In Italia ci si prova con l’ironia.

A Torino uno studente ingerisce folli quantità di aranciata. A Reggio Emilia un suo “collega” ha la vera idea geniale.

In Italia “Nek” non è la storpiatura di Neck, ma il nome di un cantante. Ecco l’idea: filmarsi mentre si canta una canzone di Neck e continuare la catena, esattamente come funziona per quella alcoolica.

Serve però un megafono che amplifichi l’iniziativa, e arriva da Radio DeeJay: il Trio Medusa canta “In Te”, dopodichè nomina i colleghi di radio di Asganaway e Paoletta, a Radio Italia. In un attimo la nuova moda made in Italy fa il giro delle radio, partecipano in tutte le emittenti e i Dj più famosi: Ringo, Luca Lazzari, Linus, Nicoletta, Fabio Volo. E la torinesissima Luciana Littizzetto.

Poi ci si aggiunge, con ironia, lo stesso Nek, che nomina niente meno che Biagio Antonacci.

E la cosa esplode.

La catena dell’alcool è rotta. Almeno in Italia. Volete partecipare?

 

La Redazione di Mole24

 

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